Milano, 14 ago. (Labitalia) – Dagli accendini alle T-shirt, dalle medagliette 'benedette' ai portachiavi, senza dimenticare le calamite per il frigorifero, i 'ricordini' da portare ad amici e parenti al rientro dalle vacanze sono un business in crescita, che conta in Italia quasi 21mila attività. E' quanto emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2013 e 2012 relativi alle sedi di impresa e ai titolari di impresa individuale.Di queste 21mila attività, 8.639, il 42% del totale, commerciano al dettaglio articoli da regalo e per fumatori, oltre 5.600 (27,5%) vendono bigiotteria, articoli ricordo e 'chincaglieria', mentre sono 2.041 le imprese che commerciano oggetti d'arte. E il settore cresce, +1,5% in un anno, trainato dal commercio di articoli da regalo e per fumatori che registra un +12,9%. Le regioni in cui il 'business del souvenir' è più presente sono la Campania (2.825 imprese), il Lazio (2.364) e la Sicilia (2.329 imprese); seguono Lombardia (2.242, +10,4%) e Puglia (1.652). Tra le province, crescite record ad Asti (+36,8%), Varese (+31,9%), Monza e Brianza (+25,2%) e Rovigo (+19%), mentre per numero di imprese sul podio salgono Roma, Napoli e Milano (rispettivamente con 1.813, 1.648 e 955 imprese attive). E ora il 'ricordino' italiano si compra anche dagli stranieri. Sono quasi 2.300 le imprese straniere attive in Italia nel settore, l'11% del totale. Roma la provincia più scelta (12,4% del totale imprese stranieri di souvenir in Italia) seguita da Napoli, Milano e Venezia. I titolari sono soprattutto originari del Bangladesh (23,8% dei titolari di impresa individuale nati all'estero) e cinesi (18,8%).