Home Nazionale Cremonese (Luiss), sì a controlli fisco ma più distribuiti su tutta Italia

Cremonese (Luiss), sì a controlli fisco ma più distribuiti su tutta Italia

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Roma, 5 ago. (Labitalia) – "I blitz antievasione condotti dall'Agenzia delle entrate nell'ultimo fine settimana danno sicuramente un'immagine positiva e vitale dell'Agenzia. Tuttavia, occorrebbe che questi controlli fossero fatti più di frequente e soprattutto che fossero stratificati sul territorio nazionale in maniera più omogenea: l'Italia è un Paese con migliaia di km di coste, non è detto che l'evasione fiscale si annidi solo a Capri o Taormina". Così Angelo Cremonese, docente di Economia dei tributi alla Luiss di Roma, commenta con Labitalia l'intensa attività svolta dall'Agenzia delle entrate nell'ultimo fine settimane in note località turistiche come Capri, Taormina, Porto Cervo. "Bisogna innanzitutto dire che l'Agenzia delle entrate sta intensificando la lotta all'evasione e questo è un fatto molto positivo (specialmente in un periodo di crisi economica) che permette allo Stato di recuperare risorse. Che poi i punti su cui l'Agenzia si concentra siano quelli in cui ci sono maggiori contatti tra i commercianti e il pubblico, è normale perchè è lì che si alimenta o si potrebbe alimentare una potenziale evasione", prosegue Cremonese.In particolar modo, i controlli quest'anno hanno preso di mira gli stabilimenti balneari. "A parte il fatto che ci sono anche operatori del settore molto regolari, che rilasciano scontrini e ricevute fiscali -aggiunge l'esperto- nel settore balnerare non è tanto l'aspetto fiscale che andrebbe considerato, quanto piuttosto l'enorme sproporzione tra l'entità delle somme pagate dai titolari di stabilimenti ai comuni e agli enti concedenti, e i ricavi che dall'aree prese in concessione si realizzano". Insomma, spiega il professore, che su questo ha condotto uno studio, "spesso i gestori dei lidi pagano per le concessioni una somma modesta o irrisoria". E' un modo di procedere "di cui si discute da anni ma che per ora nessuno è riuscito a cambiare", osserva Cremonese. I blitz come quelli di Capri o come quelli dello scorso anno di Cortina d'Ampezzo colpiscono molto l'opinione pubblica. "E' chiaro che il cittadino in vacanza -spiega Cremonese- rimane colpito positivamente, ma bisogna che queste attività non diano una sensazione di controlo dei consumi, cosa che sarebbe molto sbagliata e che, però, in quest'occasione, non mi pare che sia avvenuta". Insomma, sbaglia quel sindaco che ha parlato di 'Stato di polizia' o chi teme che i blitz anti-sommerso possano avere un effetto deleterio sul turismo. "Che danni può portare controllare il fatto che sia stato emesso il giusto scontrino per la Coca Cola o per il lettino? E' invece una garanzia per lo stesso consumatore", conclude Cremonese.