Roma, 11 lug. (Adnkronos) – Le imprese della filiera delle costruzioni sono allo stremo. Dall'inizio della crisi, nel 2008, il settore ha perso 690 mila posti di lavoro. Una vera e propria emorragia tanto piu' grave se si considera che 50.000-80.000 persone, oggi in cassa integrazione guadagni, potrebbero non essere reintegrate. Intanto, sono 11.200 le imprese edili fallite, il 28-30% delle aziende non sono in condizioni di reggere un altro anno per mancanza di liquidita'. E' un vero e proprio bollettino di guerra quello che il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, presenta all'assemblea dell'associazione dei costruttori edili. Numeri impietosi, frutto, denuncia Buzzetti, di una politica di austerita' a tutti i costi.
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