Roma, 18 ott. – (Adnkronos) – "La rivoluzione non bussa", inizia così la due giorni di manifestazione dei Cobas contro il governo delle larghe intese e le sue politiche sociali ed economiche su casa, trasporti urbani, scuola, sanità, infrastrutture e legge di stabilità. Sullo sfondo di piazza della Repubblica, gli zampilli d'acqua della fontana delle Naiadi e tutt'intorno il selciato puntellato di bandiere rosse di Cobas e Usb che si stagliano, stridendo, sul cielo terso del caldo autunno romano. Le nuvole della crisi sull'Italia sono, però, ancora dense e sono centinaia gli striscioni di protesta, che inneggiano "Resistere per Esistere", "Basta con disoccupazione, precarietà e tagli", "Red: reintegrati eppure disoccupati", "La scuola di tutti non morirà per pochi", e vogliono esprimere il disagio di sentirsi "Cittadini di serie B".
Articlolo scritto da: (Bri/Zn/Adnkronos)