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Corpo Forestale: Operazione ‘Vesper’

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Corpo Forestale: Operazione ‘Vesper’

Venerdì scorso tra i Comuni di Montevarchi e San Giovanni Valdarno il Nucleo operativo speciale di Arezzo del Corpo Forestale dello Stato, ha coordinato e svolto alcuni servizi di polizia stradale ad azione sistemica finalizzati al controllo della circolazione su strada di rifiuti e merci pericolose e ciò al fine di accrescere il livello di sicurezza nei trasporti per la circolazione e a tutela della salute umana e dell’ambiente, ovvero nell’interesse degli stessi manovratori di quelle merci nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il primo caso importante ha riguardato una ditta di autotrasporti fiorentina, intercettata in prossimità dell’ingresso autostradale valdarno, che stava
trasportando numerosi campioni di merci pericolose tossico, corrosive e mortali, costituite da soluzioni galvaniche al cui interno si trovavano: palladio, fosforo, rame acido, cobalto, rutenio etc.. completamente sprovvisti di documenti di trasporto che ne certificassero la loro tracciabilità ossia
non vi era alcuna informazione cartacea che dimostrasse da dove provenivano questi campioni da un litro cadauno, dove erano diretti e a chi era stato affidato il trasporto e ciò in palese contrasto con la normativa internazionale per il trasporto su strada di merci pericolose che impone una rigorosa identificazione delle merci, classificazione al fine di assicurare a tutti gli operatori impegnati nella successiva movimentazione di sapere cosa stanno trattando e come vanno trattate quelle tipologie di merci. Tali informazioni sono anche di fondamentale importanza in caso di incidente o inabilità temporanea del conducente del mezzo in caso di operazioni di soccorso e ed eventuale bonifica in caso di fuoriuscite accidentali.
Alla ditta responsabile di quel trasporto è stata contestata una sanzione amministrativa di oltre 400 euro e la decurtazione di 12 punti sulla patente
del conducente per responsabilità diretta del trasportatore che ha messo su strada vari litri di merci pericolose senza esigere il previsto documento descrittivo di trasporto indicante classi di pericolo e quindi rischi conseguenti.
Successivamente nel centro di Montevarchi è stato intercettato un autocarro Iveco condotto da due cittadini di nazionalità Marocchina che stavano
trasportando un carico di rifiuti costituiti da ferro , acciaio e batterie per autocarri che presentavano fuoriuscite di liquido. Oltretutto nella parte posteriore dell’autocarro vi era una pubblicità che invitava, chiunque interessato, a contattare un numero di cellulare qualora interessati al ritiro
di ferro vecchio. All’atto del controllo emergeva che i due erano completamente sprovvisti di ogni autorizzazione al trasporto di rifiuti. Il proprietario
del veicolo, giunto sul posto non sapeva altresì giustificare la merce trasportata peraltro sprovvista del prescritto forumulario di trasporto. Non solo ma dalla lettura della carta di circolazione emergeva che quel veicolo non poteva circolare in quanto sospeso dai Carabinieri di Firenze che avevano precedentemente accertato la scaduta revisione. Per loro è scattato l’ immediato sequestro penale del veicolo che è stato fatto portare via della depositeria giudiziale con contestuale denuncia per il conducente e proprietario del veicolo per gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non. Adesso rischiano fino a 20000 euro di ammenda e la confisca del veicolo ovvero è stato altresì applicata la misura del fermo amministrativo per 90 giorni e una sanzione al Codice della Strada di oltre 1300 euro per utilizzo di veicolo sospeso dalla circolazione.
Immediatamente dopo veniva intercettato altro autocarro, questa volta condotto da un cittadino di nazionalità macedone che stava trasportando rifiuti
costituiti da materiale ferroso. All’atto del controllo emergeva che il soggetto, titolare di impresa edile regolarmente iscritto all’albo nazionale dei gestori ambientali, era autorizzato a trasportare solo rifiuti specifici e codificati prodotti dalla propria attività cantieristica, come ad esempio, calcinacci, imballaggi, residui di ferro e acciaio etc.. Ma nel caso di specie stava trasportando rifiuti visibilmente non riconducibili alla propria attività
peraltro sprovvisti di formulario di trasporto che ne tracciasse il punto di partenza, la ditta trasportatrice e l’impresa destinataria. Alle richiesta da
quale cantiere regolarmente operante provenissero quei rifuti questi non sapeva dare alcuna informazione credibile e riscontrabile.

Per questo è scattato l’immediato sequestro penale del veicolo con contestuale affidamento alla depositeria giudiziale e denuncia all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi. Anche lui adesso rischia un’ammenda di 20.000 euro e la confisca del veicolo. Durante l’intervento del Nos il macedone ha accusato un malore ed è stato trasportato al nosocomio di Arezzo.
Successivamente è stato intercettato altro autocarro di una ditta del Valdarno condotto da un conducente sprovvisto di patente di guida perché scaduta da diversi mesi. Per lui l’immediato ritiro del documento per il successivo invio alla motorizzazione civile di Arezzo e una sanzione ammisnitrativa di oltre 160.00 euro.
Al termine della giornata, altro trasportatore si è visto ritirare la patente di guida e sottoporre il proprio mezzo a fermo amministrativo per trasporto
di merci pericolose costituite da sostanze corrosive sprovviste dell’ etichettatura di pericolo e ciò nell’interessa della sicurezza stradale e dei manovratori di quella tipologia di prodotti.
Nei prossimi giorni l’operazione ‘’Vesper’’ proseguirà il programma dei controlli anche nelle restanti vallate della Provincia di Arezzo.