Roma, 30 apr. (Adnkronos/Ign) – La finale di Coppa Italia tra Lazio e Roma si giocherà il 26 maggio alle 18. L'orario è stato annunciato dopo la riunione che si è tenuta stamane al Coni."L'orario migliore è stato confermato – ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ufficializzando l'orario del derby – Oggi voglio ringraziare tutti. Abbiamo accettato l'invito del Prefetto che ha dimostrato sensibilità particolarissima al tema. E' la prova del nove. Vanno trasmessi messaggi positivi, non ci si può permettere di sbagliare nulla dentro e fuori lo stadio. Non ci saranno più margini di attenuanti, è inequivocabile". Malagò ha aggiunto che sono allo studio ''manifestazioni con personaggi e testimonial di Roma e Lazio per far vedere che deve essere una festa. Se qualcuno vuole rovinarla rischia di far pagare un prezzo altissimo alla Roma e alla Lazio".Per il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, "è necessario che ci sia dialogo con le istituzioni politiche, sportive, e la stessa Rai. Bisogna rasserenare gli animi dopo quello che è successo nel derby qualche settimana fa. E' necessario far lavorare gli operatori di polizia in serenità. La scelta di anticipare l'orario delle 18 certamente sarà utile per l'afflusso e per il deflusso degli spettatori". "Garantiamo la possibilità di lavorare con serenità. Mi auguro che nessuno esca da casa con l'accetta per andare allo stadio. Dobbiamo garantire la sicurezza non solo di chi va allo stadio. Abbiamo accolto l'invito a non cambiare data e speriamo, anzi siamo certi – ha proseguito Pecoraro – che andrà tutto bene, altrimenti la Lega e le istituzioni di questa città dovranno intervenire, ma non ce lo auguriamo per lo sport romano e la città di Roma. Spero che il segnale che stiamo dando sia accolto anche dalle tifoserie. Metteremo in campo tutti gli uomini possibili, per garantire la sicurezza".Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha lanciato un appello ai tifosi laziali: ''Come tutte le istituzioni hanno trovato un punto di incontro, chiedo ai miei tifosi di avere un comportamento all'insegna delle correttezza, del rispetto delle regole e della legalità, bisogna essere avversari in campo ma amici nella vita e dopo la gara dobbiamo abbracciarci"."E' la prima volta nella storia del calcio italiano che Roma e Lazio si contendono un trofeo, dobbiamo considerarlo un punto di riferimento per i giovani e il rilancio dello sport della città. Siamo sotto osservazione a livello internazionale – ha aggiunto Lotito – Questo nostro comportamento diventerà l'emblema di Roma. La società farà opera di prevenzione e sensibilizzazione verso le tifoserie più accese. La tifoseria sana ha l'interesse che tutto vada bene".