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Coou mostra convegno EnergyMed per spiegare ciclo vita olio usato

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Sostenibilita****Coou alla mostra convegno EnergyMed per spiegare il ciclo di vita dell'olio usato *** Napoli, 10 par. – (Adnkronos) – Confrontarsi con i visitatori sulle tematiche inerenti la gestione e il riciclo degli oli lubrificanti usati, sulla riduzione degli impatti ambientali e sull'utilizzo virtuoso dei rifiuti. Con questi obiettivi il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, che coordina a livello nazionale la raccolta e il riciclo di questo rifiuto pericoloso, partecipa per la prima volta a EnergyMed, la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l'Efficienza Energetica, in programma dall'11 al 13 aprile a Napoli. ''Recuperiamo l'olio usato, risparmiamo materia prima'', è lo slogan scelto dal Coou, al cui stand sarà possibile conoscere il ciclo di vita dell'olio usato e approfondire le pratiche adatte alla sua corretta gestione. ''Abbiamo deciso di essere presenti a questa rassegna, una vetrina importante per tutti i soggetti che, come noi, operano nel campo del riciclo, in particolar modo dei rifiuti speciali e pericolosi'', spiega il direttore strategie, comunicazione e sistemi del consorzio, Antonio Mastrostefano. L'olio usato si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, nei mezzi agricoli, nelle automobili e nelle barche. Definito dalla legge 'rifiuto pericoloso', se smaltito in modo improprio può essere estremamente dannoso per l'ambiente e per la salute. Bastano 4 chili di olio lubrificante usato sversati in mare per inquinare una superficie d'acqua grande come sei piscine olimpiche. In 29 anni di attività, prosegue Mastrostefano, "il Coou ha raccolto circa 4,90 milioni di tonnellate di olio lubrificante usato: se fossero state tutte disperse in mare, avrebbero inquinato 4.500.000 chilometri quadrati, l'equivalente di due volte il Mar Mediterraneo''. L'Italia, inoltre, destina oltre l'88% dell'olio usato raccolto al riciclo tramite rigenerazione, un dato che fa del nostro il Paese leader in Europa. Questo rifiuto può quindi essere rigenerato e tornare a nuova vita con le stesse caratteristiche del lubrificante nuovo: fino ad oggi la rigenerazione dell'olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di quasi 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese. Rigenerare l'olio usato, conclude Mastrostefano, "consente di ridurre le importazioni di petrolio per la creazione di nuove basi lubrificanti. Pochi sanno che in Italia il 25% degli oli lubrificanti in commercio deriva da basi lubrificanti rigenerate. Con il nostro lavoro salviamo l'ambiente e al contempo aiutiamo il Paese a risparmiare nelle importazioni di petrolio''.

Articlolo scritto da: Adnkronos