Roma, 8 lug. (Labitalia) – "Una buona base di partenza che può essere migliorata ulteriormente". E' il giudizio sulle novità introdotte in materia di lavoro dal decreto legge 76/2013, esposto oggi dai consulenti del lavoro nel corso dell'Audizione davanti alla Commissione Lavoro del Senato. "Alcune norme come quelle sui tirocini formativi, sui contratti di prossimità e sull'assunzione di lavoratori che fruiscono dell'Aspi sono da accogliere con favore. Non si può invece esprimere eguale parere sulla nuova formulazione del contratto a termine e sull'irrigidimento previsto per il recesso di associati in partecipazione e collaboratori a progetto", hanno detto i consulenti.Fa anche "specie vedere l'acconto d'imposta portato al 101%", hanno spiegato i consulenti del lavoro formulando proposte di modifica al dl 76/2013, entrato subito in vigore per il 67% delle disposizioni. "Il periodo è straordinario e quindi, in fase di conversione, si dovrebbe trovare spazio per norme straordinarie, in deroga. L'occasione è data dall'Expo 2015, -hanno suggerito i consulenti- evento che deve essere utilizzato dall'intero Paese come volano. Uscire dagli schemi è un imperativo categorico se si vuole invertire sostanzialmente il trend negativo. Ad un momento di eccezionale crisi del Paese bisogna rispondere con strumenti coraggiosi e eccezionali".Le modifiche proposte dai consulenti riguardano tra l'altro i contratti a termine, l'apprendistato e la convalida delle dimissioni.