Home Nazionale Confsal, lotta evasione, spending review e ‘patto sociale’ per rilancio

Confsal, lotta evasione, spending review e ‘patto sociale’ per rilancio

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Varsavia, 24 ott. (Labitalia) – Sono tre le priorità che la Confsal, sindacato autonomo guidato da Marco Paolo Nigi, che in questi giorni vede riunito a Varsavia il Consiglio generale, indica per sollevare lavoro e impresa dal peso fiscale. "Rafforzare il contrasto all'evasione e all'elusione fiscale con l'inasprimento delle sanzioni amministrative e penali; ridurre la spesa pubblica con una illuminata, razionale ed equa spending review selezionando, secondo una scala di priorità, le tipologie di spesa, cancellando gli sprechi e perseguendo rigorosamente le ruberie; trasferire gradualmente l'imposizione fiscale dalla produzione alla rendita", spiega il segretario nella relazione introduttiva.E ricorda che la Confsal ha chiesto anche al governo "un ?patto sociale?, con la previsione di verifiche periodiche e obbligatorie da sottoscrivere a Palazzo Chigi fra le istituzioni e tutte le parti sociali rappresentative, datoriali e sindacali, finalizzato a un piano di rilancio condiviso che coinvolga tutti i soggetti nel ?fare sistema?, al fine di realizzarlo puntualmente".Il tavolo vedrebbe la Confsal attivamente impegnata con la sua proposta, che in sintesi prevede: "Rafforzamento dell?istruzione e della formazione dei giovani con particolare riferimento alle nuove professioni per una occupazione stabile e di qualità; potenziamento della formazione continua e ricorrente per il sostegno all'occupazione e il reinserimento nel mondo del lavoro; innovazione delle logiche imprenditoriali e dei profili manageriali; riconsiderazione delle dimensioni aziendali per renderle funzionali a mirati investimenti in innovazione tecnologica e per l'accesso competitivo nel mercato globale". E ancora: "Sviluppo delle competenze del sistema bancario e finanziario per selezionare l'accesso al credito di medio e lungo termine delle imprese; creazione delle condizioni di sviluppo con tecnologie evolute che abbiano una domanda innovativa, dalle telecomunicazioni alla efficienza energetica, alle bio e nano- tecnologie; valorizzazione della stabilità del rapporto di lavoro da coniugare con una sana flessibilità; contrasto alla precarietà del rapporto di lavoro, un comprovato disvalore sociale e di competitività aziendale".Infine, la Confsal propone: "Revisione e rimodulazione del sistema previdenziale per renderlo più flessibile nell'ambito delle compatibilità finanziarie; accelerazione dell'iter parlamentare di approvazione della legge di delega fiscale per una pronta e puntuale emanazione dei previsti decreti attuativi, al fine di concretizzare la riforma del fisco che dovrebbe introdurre elementi di equità fiscale e una seria lotta all'evasione; riconsiderazione del Mezzogiorno quale area strategica di sviluppo del Paese; sostegno alla produzione made in Italy, anche per difenderla dagli attacchi dei ?falsi prodotti?; approvazione in sede parlamentare di una ?rinnovata? legge di stabilità a concreto sostegno della crescita economica e occupazionale nell'ambito di un equilibrato rigore che superi definitivamente la logica recessiva dell'eccessiva austerità, e che sia incentrata sulla defiscalizzazione del lavoro e delle imprese legali e virtuose".