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Confcooperative: Paolo Bedoni entra in consiglio nazionale

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Roma, 11 lug. (Labitalia) – "Paolo Bedoni, presidente della Cattolica Assicurazioni, entra a far parte del Consiglio Nazionale di Confcooperative". Lo ha comunicato il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, nel corso della riunione degli organi. "La Cattolica -dice Gardini- è una delle nostre cooperative di punta. L'obiettivo di Cattolica coincide con il nostro, vale a dire lavorare perché la cooperazione assuma posizioni di maggiore forza e leadership anche nel sistema assicurativo". Nell'intervento al Consiglio Nazionale di Confcooperative, Paolo Bedoni,, ha richiamato il rapporto di stima e di amicizia con il presidente Gardini "consolidato in tante battaglie, condotte in ruoli diversi, per la difesa del made in Italy sui tavoli della concertazione, a livello nazionale ed internazionale per dare forza e sostegno alla cooperazione nel sistema agroalimentare"."L'adesione di Cattolica a Confcooperative, che risale al 2011 -ha aggiunto Bedoni- è del tutto coerente con la storia e con l'identità di Cattolica. In questi anni abbiamo rafforzato il modello cooperativo attraverso un coinvolgimento crescente della base sociale e la costruzione di un modello di governance e la costruzione di partnership con banche, istituti e fondazioni territoriali aventi tutti connotazione cooperativa e popolare. E uno dei capisaldi di questa costruzione è proprio il rapporto di bancassicurazione con Iccrea e con il sistema delle banche di credito cooperativo che è uno dei nostri asset strategici"."L'esperienza di questi anni -ha concluso Bedoni- ci conferma nella nostra convinzione che la connotazione cooperativa è un elemento qualificante, un vero e proprio valore aggiunto per un Gruppo come Cattolica che ha forti e storiche radici territoriali e chiara vocazione etica. Sono questi i punti di forza che ci hanno consentito nel 2007 di avviare un processo di profondo rinnovamento di Cattolica, dal punto di vista della governance e manageriale, reggendo all'impatto della crisi e di creare le premesse per una nuova fase di sviluppo".