Roma, 11 set. (Labitalia) – "A nome mio personale, nonchè dei circa 3.000 vigili del fuoco italiani aderenti a questa organizzazione sindacale Conapo, esprimo, per il tramite dell'ambasciata Usa, il nostro pensiero di vicinanza alle famiglie delle vittime, e alle famiglie dei vigili del fuoco caduti nel tragico evento terroristico dell'11 settembre 2001 alle twin towers. In memoria di quanti persero la vita per l'attentato e in onore dei vigili del fuoco che persero la vita nell'adempimento del dovere". Così Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato dei vigili del fuoco Conapo, ricorda l'evento terroristico dell'11 settembre in un telegramma inviato all'ambasciatore Usa in Italia."All'indomani di quel tragico attentato -spiega Brizzi- il ministero dell'Interno aveva approntato piani di difesa civile Nbcr per fronteggiare anche in Italia eventuali emergenze terroristiche non convenzionali, che prevedono l'impiego dei vigili del fuoco". "Oggi -continua- con i tagli lineari, la spending review, l'impossibilità ad addestrarsi e fare formazione per mancanza di finanziamenti e la limitazione alle assunzioni, il Corpo nazionale vigili del fuoco può ancora dirsi pronto e addestrato come allora? Noi riteniamo di no, ma riteniamo anche che sia una risposta di competenza del ministro dell'Interno Alfano, oltre che una problematica alla quale la politica non deve sottrarsi".