Roma, 22 ott. (Labitalia) – Giovedì prossimo, 24 ottobre, con 'The Italian makers' Inail e Cna rilanciano i vecchi mestieri. Costruire il quadro elettronico di una nave, realizzare libri resistenti all?usura, installare un pannello fotovoltaico, lavorare una pietra preziosa, curvare il legno per dare forma ad una botte, produrre effetti speciali in digitale, riparare un auto danneggiata da un incidente, cucire un vestito su misura. Tutte attività complesse che non richiedono solo abilità manuali. Per questo più di 20 imprese artigiane del Lazio si sono messe in gioco nel progetto di comunità 'The Italian Makers' per costruire una rete multisettoriale a supporto dei giovani, individuare luoghi inutilizzati, avviare nuove attività, rilanciare vecchi mestieri con il supporto delle nuove tecnologie, promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza e arricchire il capitale sociale del territorio. Non si tratta soltanto di aprire botteghe e laboratori ai ragazzi delle scuole ma di costruire insieme, con la collaborazione di Fondazione Mondo Digitale, Inail e Cna ? Asq (Ambiente, Sicurezza, Qualità), una nuova immagine degli artigiani come 'The Italian Makers' e promuovere una nuova mentalità: 'Il lavoro non si cerca, si crea', come recita lo slogan del progetto.Il progetto verrà presentato ai cittadini e alla stampa, giovedì 24 alle 10, presso la sede dell?Inail a Roma in via Nomentana 74. Cento ragazzi delle scuole coinvolte accompagnati dai loro docenti incontrano gli artigiani. All?iniziativa partecipano: Antonio Napolitano direttore regionale Inail Lazio, Mirta Michilli, direttore generale Fondazione Mondo Digitale, Lorenzo Tagliavanti, direttore Cna Lazio, Alfonso Molina, professore di Strategie delle Tecnologie all?Università di Edimburgo e direttore scientifico Fondazione Mondo Digitale, Luca Iaia, coordinatore nazionale Cna giovani Imprenditori. E' stata invitata Marta Leonori, assessore Roma produttiva, Roma Capitale. L?iniziativa prevede un percorso di formazione per 400 giovani articolato in più fasi, secondo il modello di 'educazione per la vita' elaborato dalla Fondazione Mondo Digitale (conoscenze, competenze e valori): training nelle scuole sulle competenze necessarie per avviare un?attività artigiana, laboratori per sviluppare competenze come creatività, problem solving, capacità di comunicare e costruire relazioni, costruzione della comunità territoriale intrecciando una rete multisettoriale per individuare luoghi non utilizzati in cui poter avviare nuove attività artigiane e avviare accordi di apprendistato per ?andare a bottega?. Tra le azioni trasversali del progetto anche una campagna di sensibilizzazione per rilanciare immagine e appeal dei lavori che prevedono attività manuali, perché non significa solo capacità di ?saper fare le cose?. Sono mestieri moderni che non hanno paura di prendere dalla tecnologia tutto quello che serve per rispondere ai nuovi bisogni del territorio.Nel corso dell?evento sarà allestita una mostra di quadri, realizzati da 12 artisti, sulle tematiche della sicurezza sul lavoro: dai materiali di recupero ai dispositivi di protezione individuali.