Roma, 25 nov. (Labitalia) – Con il weekend è iniziato quasi un mese di shopping natalizio con un budget complessivo disponibile per regali di circa 171 euro a famiglia, in calo del 5% rispetto al 2012. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell'indagine 'Xmas Survey 2013' di Deloitte. Con la crisi in Italia sono in molti – sottolinea la Coldiretti – ad acquistare i regali di Natale in anticipo per avvantaggiasi dei prezzi più convenienti o per non dovere affrontare le lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping delle festività. Circa un terzo degli italiani – sottolinea la Coldiretti – acquista infatti i regali di Natale entro la fine del mese di novembre anche se per la maggioranza la ricerca si concentra nel mese di dicembre. La media è di quasi 5 regali (4,75) a famiglia con un costo per ogni singolo regalo che è di circa 36 euro e una tendenza verso il calo degli acquisti di abbigliamento, tecnologie e divertimenti. La spinta verso spese utili – precisa la Coldiretti – premia l?enogastronomia anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. La previsione è infatti che gli italiani rispetto allo scorso anno non risparmieranno per le spese alimentari destinate ad imbandire i tradizionali cenoni e neanche per i viaggi.Più di sei italiani su dieci (63%) – continua la Coldiretti – spenderà il proprio budget di Natale preferendo acquistare prodotti made in Italy anche per aiutare l'economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro in una difficile momento di difficoltà che sta portando alla chiusura di molte imprese e alla perdita di occupazione. Una forma di solidarietà che si concilia con lo spirito del Natale durante il quale ben il 75% degli italiani si impegna a non acquistare prodotti realizzati con il lavoro dei minori e il 65% quelli che non rispettano l'ambiente. In questo contesto un grande interesse è rivolto ai tradizionali cesti di prodotti tipici a chilometri zero che non devono essere trasportati per lunghe distanze con mezzi inquinanti.Accanto ai tradizionali luoghi di consumo, un successo – continua la Coldiretti – viene registrato per i mercatini che nei fine settimana durante le festività si moltiplicano nelle città e nei luoghi di villeggiatura e che garantiscono spesso la possibilità di trovare regali ad 'originalità garantita'. Il 26% del budget per il Natale sarà dedicato in Italia all?acquisto on line che però riguarda prevalentemente musica e film mentre per il cibo e le bevande al contrario – conclude la Coldiretti – si registra una tendenza al ritorno al contatto fisico con il produttore magari con acquisti direttamente in azienda o nei mercati degli agricoltori di campagna amica, per assecondare la crescente voglia di conoscenza sulle caratteristiche del prodotto e sui metodi per ottenerlo.