Home Nazionale Coldiretti, circa 4.700 le specialità tipiche regionali censite

Coldiretti, circa 4.700 le specialità tipiche regionali censite

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Roma, 23 ago. (Labitalia) – Sono ben 4.698 le specialità alimentari tipiche italiane, quelle cioè ottenute seguendo una tradizione che dura da almeno 25 anni. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sul censimento dei prodotti agroalimentari tradizionali regionali nel 2013, aggiornato con la tredicesima revisione pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. I prodotti censiti erano 4.671 lo scorso anno, ma rispetto al 2000 quando è iniziato il lavoro di catalogazione a livello regionale sono più che raddoppiati quest'anno sotto la spinta della forte crescita del turismo enogastronomico in Italia. Secondo una recente indagine Coldiretti, infatti, per più di un italiano su tre (35%) dal cibo dipende il successo della vacanza e il cibo è considerato l?ingrediente più importante della vacanza che batte la visita a musei e mostre, (29%), lo shopping (16%), la ricerca di nuove amicizie (12%), lo sport (6%) e il gioco d?azzardo (2%). Per questo l?Italia è leader mondiale nel turismo enogastronomico a livello mondiale con oltre 24 miliardi di euro spesi dai turisti nazionali ed esteri nel belpaese per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti tipici.Quasi il 10% dei prodotti alimentari tradizionali nazionali si trova in Toscana (463 tipicità) ma sul podio sale anche la Campania con 387 specialità e il Lazio con 384. A seguire si posizionano il Veneto (371), il Piemonte con 341, l'Emilia Romagna con 307 e Liguria con 295 prodotti. A ruota tutte le altre Regioni: la Calabria con 269 prodotti tipici censiti, la Lombardia con 246, la Sicilia con 234, la Puglia con 232, la Sardegna con 181, il Molise con 159, il Friuli-Venezia Giulia con 153, le Marche con 150, l?Abruzzo con 147, la provincia autonoma di Trento con 109, quella di Bolzano con 92, la Basilicata con 77, l?Umbria con 69 e la Val d?Aosta con 32. A prevalere tra le specialità regionali, spesso salvate grazie all?impegno degli imprenditori agricoli nel recupero delle tradizioni, sono , spiega la Coldiretti, i 1.438 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.304 verdure fresche e lavorate, 764 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 472 formaggi, 174 piatti composto o prodotti della gastronomia, 159 bevande tra analcoliche, liquori e distillati, 155 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro) e 147 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei. Nell'elenco 2013 troviamo numerose new entry. Tra queste, in Campania la salsiccia rossa di Castelpoto (nell'impasto di questo insaccato del Beneventano sono presenti, oltre alla carne di maiale 'sopranno' cioè oltre i dodici mesi di età, il peperone sia dolce, sia piccante che conferisce il caratteristico colore rosso), in Emilia-Romagna la bomba di Canossa, un energetico dolce fatto con savoiardi reggiani e farcito con zabaione, in Friuli-Venezia Giulia il miele di Amorfa, derivato da una pianta, l'Amorpha fruticosa, che si trova per lo più nei greti di fiumi e torrenti.In Piemonte c'è il fidighin (o fideghina), una mortadella di fegato cruda, in Puglia il cece nero, in Sardegna il fagiolo tianese (Tiana, nel nuorese, paese di centenari, viene considerata la capitale sarda dei fagioli bianchi pregiati), in Toscana il pecorino delle cantine di Roccalbegna (Grosseto) e nel Veneto la patata di Bolca, un tubero vulcanico dei Monti della Lessinia ottimo per la preparazione degli gnocchi.