Counselor, amministratori di condominio, fisioterapisti, osteopati, pubblicitari, informatici, fotografi, consulenti fiscali. La lista è ancora più lunga e comprende le professioni senza il riconoscimento legislativo, diffuse in particolare nel settore dei servizi.
“Per queste professioni – annuncia Barbara Bennati, coordinatrice CNA Professioni Arezzo – si annunciano importanti novità con l'approvazione della legge in materia di professioni non regolamentate. Una legge che vuole tutelare i cittadini-utenti, dando garanzia di concorrenza e trasparenza del mercato. Un cittadino che vorrà rivolgersi ad un professionista, potrà scegliere tra professionisti certificati, a norma UNI, che rispondono a criteri di qualità professionali definiti e standardizzati”.
La nuova legge, tra le più significative per il settore in Europa, lascia al singolo professionista la scelta della forma societaria con cui esercitare la propria attività e riconosce l'esercizio nelle diverse forme: individuale, associata, societaria e da dipendente. Inoltre, i professionisti potranno costituire associazioni professionali per valorizzare le competenze degli associati, come è il caso dell'Associazione Counselor Professionisti. “Il nostro obiettivo – sottolinea la presidente Emanuela Mazzoni, dell’associazione ad Arezzo – è di diffondere il rispetto delle regole deontologiche e di favorire la scelta consapevole e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza”.
“Adesso la nuova regolamentazione – prosegue Barbara Bennati – può consentire anche ai più giovani in cerca di occupazione di avere un’opportunità per intraprendere l'attività in proprio. Iniziare cioè ad esplorare più da vicino e con trasparenza settori professionali poco conosciuti ma che possono assecondare talenti ed inclinazioni sottovalutate e rimaste inespresse. La scelta fatta da CNA, esattamente un anno fa, di dare voce e rappresentanza anche al mondo delle professioni non regolamentate, si è rivelata una giusta intuizione di portata strategica, testimoniata dall’intenso confronto maturato con i parlamentari che hanno creduto nella costruzione di questo progetto che testimonia un inequivocabile cambiamento culturale. Consideriamo questa legge come l’inizio di un percorso che, superando le rigidità degli ordinamenti, mette al centro competenze, professionalità e trasparenza: elementi indispensabili per aumentare il livello di competitività del nostro Paese”.