Home Nazionale Cgil: tra lavoro e contrattazione, verso congresso con documento unitario

Cgil: tra lavoro e contrattazione, verso congresso con documento unitario

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Roma, 20 set. (Labitalia) – Il lavoro al centro dello sviluppo, una contrattazione sempre più 'inclusiva', il contrasto delle disuguaglianze sociali, la tutela di tutti 'i lavori'. Sono questi i primi temi che emergono dal dibattito interno alle categorie della Cgil, in vista del XVII congresso del sindacato guidato da Susanna Camusso, che si terrà entro giugno 2014. Un'assemblea alla quale il sindacato di Corso d'Italia punta ad arrivare con un documento unitario, dopo le due mozioni della precedente assise di Rimini di tre anni fa, in cui appunto Susanna Camusso fu eletta segretario generale, sostituendo Guglielmo Epifani. E le diverse categorie del sindacato porteranno ciascuna il proprio contributo al dibattito, a cominciare dal direttivo Cgil in programma lunedì 23. "E' un momento -spiega a Labitalia Emilio Miceli, segretario generale della Filctem Cgil, la categoria dei lavoratori della chimica, tessile, energia e manifatture- in cui i lavoratori vogliono vedere un'organizzazione stabile e unitaria, per essere incisiva anche sulle grandi vertenze che si stanno affrontando in questo momento economico. La Cgil -aggiunge- deve essere un sindacato capace di prendere atto che, oggi, per diversi motivi, c'è un rischio di marginalizzazione della rappresentanza, di marginalizzazione del sindacato. Rischio che il sindacato deve evitare". Per Miceli, il sindacato che fu di Di Vittorio e Lama deve insistere nel proporre la sua visione per il futuro. "Abbiamo un'idea di società -sottolinea- e la dobbiamo portare avanti. Dobbiamo contrastare le diseguaglianze che negli ultimi anni, grazie alle politiche del lavoro attuate, si sono allargate sempre di più, aumentate le distanze sociali. E' questo -sottolinea- il vero nemico da combattere e non solo in Italia". La Cgil punta sull'unità all'interno per affrontare al meglio i problemi del futuro. "Quello che ci auguriamo -spiega a Labitalia Claudio Treves, neo-segretario della Nidil Cgil, il sindacato dei lavoratori atipici- è che sia un congresso nel quale non ci siano due documenti contrapposti, come è avvenuto nello scorsa occasione. Speriamo che ci sia una dialettica libera, e io penso che la contrattazione inclusiva debba essere il cuore della discussione congressuale. Sulla modalità della contrattazione che sapremo attuare, noi come Nidil pensiamo che si fonda la possibilità di dare reale rappresentanza a quella gran massa di lavoratori che negli anni scorsi sono state vittime del liberismo e della 'disintegrazione' aziendale". Al centro dell'attività sindacale dovrà esserci comunque il lavoro. "Noi auspichiamo -spiega a Labitalia Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil, la categoria dei lavoratori edili- che ci sia una discussione importante e costruttiva nel merito dei problemi per trovare la sintesi unitaria necessaria. La sfida -aggiunge- è quella di rimettere al centro il lavoro, in un modello di sviluppo sostenibile e di qualità, con le tutele sociali necessarie. E dobbiamo puntare a realizzare una contrattazione forte che sappia essere inclusiva di tutti i lavori. La Fillea -continua Schiavella- darà il proprio contributo sul modello di sviluppo da perseguire". Unitarietà, per le categorie della Cgil, non vuol dire cancellare i pluralismi. "La Filcams -spiega a Labitalia Franco Martini, segretario generale della Filcams, la categoria che tutela i lavoratori del commercio, del terziario e del turismo, primo per numero tra i lavoratori attivi nella Cgil- è impegnata per fare in modo che la Cgil si presenti al congresso con una voce unica e unitaria che non significa annullare i pluralismi.I pluralismi e le differenze sono la ricchezza di questa organizzazione ma il messaggio che deve uscire da questo congresso, soprattutto per i lavoratori che soffrono la crisi, è che la Cgil è un punto di riferimento unitario. La sua forza -aggiunge Martini- è a disposizione per difendere le condizioni materiali e il futuro di queste persone, soprattutto giovani e donne, che noi rappresentiamo".