“Non contestiamo al Sindaco di Bibbiena il diritto di progettare e realizzare un nuovo centro diurno per disabili nel suo territorio. Gli chiediamo, soltanto, di non farlo a nome nostro”come scorrettamente dichiarato alla stampa, nonostante che in 2 incontri precedenti i familiari si fossero dichiarati apertamente contrari a questa iniziativa.
L’associazione dei familiari degli ospiti dei centri diurni di Rassina e Pratovecchio apre una riflessioni sulle recenti iniziative del Sindaco Bernardini.
Tutti i familiari dei disabili si dichiarano molto soddisfatti del funzionamento del centro e completamente contrari alle motivazioni politico/economiche addotte in tutti gli interventi nei quali è stato completamente ignorato(anche a parole) l’aspetto umano che questo comporta per i disabili di Bibbiena, di tutto il Casentino e per le loro famiglie. Saremmo ovviamente i primi ad essere interessati ad una nuova struttura se quella esistente non fosse adeguata ma così non è, mentre siamo pienamente consci delle traumatiche difficoltà che nuovi inserimenti in strutture diverse e personale diverso comportano. Non siamo di fronte ad un semplice posto letto in un ospedale ma ad un ambiente, ad un contesto generale, ad una serie di operatori con i quali sono attivate relazioni di fiducia che si reggono spesso su delicatissimi equilibri consolidati nel tempo. I familiari si dicono anche non totalmente convinti del ragionamento economico del Comune di Bibbiena,e pur non volendo interferire sulle diatriba dell’Unione dei Comuni da una parte e del Sindaco Bernardini dall’altra, non possono non preoccuparsi quando si afferma l’intenzione di uscire dal sistema attuale per ragioni economiche, stanziando una cifra con la quale è pura utopia raggiungere l’eccellenza promessa, senza dare nessuna informazione sulla ubicazione della sede, attrezzatura della stessa, numero degli addetti e professionalità, iniziative per il benessere degli ospiti. Temono quindi fortemente che l’attuale giunta pensi di supplire alle inevitabili carenze con l’uso improprio del volontariato, timore alimentato dalla reticenza ostinata del sindaco alle continue richieste di informazioni.
La valutazione finale: “il Comune di Bibbiena rimane assolutamente libero di fare le sue scelte. Sappia che non solo non lo sosteniamo ma siamo anche contrari all’ipotesi dell’abbandono del centro di Rassina per crearne uno nuovo a Bibbiena”.*