Roma, 29 apr. (Labitalia) – "La crisi sta spingendo l'Italia verso il baratro sociale. Lanciamo con forza un appello al governo, e in particolare ai ministri del Lavoro, dello Sviluppo economico e dell'Economia affinché, a partire da oggi, si mettano in piedi politiche forti a favore dei lavoratori e dei cittadini". Lo dice Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, che spiega: "Senza strumentalizzare i gravi fatti accaduti ieri con la sparatoria davanti a Palazzo Chigi e il ferimento di due carabinieri, è evidente a tutti che ci sono migliaia di persone sulla linea rossa della disperazione: è a loro che dobbiamo risposte vere". "L'Ugl è pronta a fare la propria parte al fianco di questo governo", rimarca il leader del sindacato di via Margutta, indicando una precisa 'road map' di interventi per fronteggiare quella che definisce una "situazione di emergenza senza precedenti". Anzitutto, è l'analisi di Centrella, "occorre rifinanziare la cassa integrazione in deroga, e 'riformare' la riforma delle pensioni, in modo da dare risposte a tutti gli esodati". "Allo stesso tempo -prosegue il sindacalista irpino- c'è bisogno di una seria riforma fiscale legata al quoziente familiare. Una misura -scandisce- che, per la prima volta in Italia, faccia pagare chi ha di più e aiuti chi possiede di meno".Non solo. Per l'Ugl, "serve anche una politica vera per le infrastrutture e varare misure urgenti per i giovani e il Sud". "Il tessuto sociale non regge più -avverte Centrella- e ha bigogno di misure urgenti e solide, approvate da tutti, partiti e forze sociali insieme. Solo così -conclude- si potrà intraprendere la strada della ripresa. Un percorso necessario sul quale si misurerà la politica dei fatti".