Sculture in mosaico che raccontano l’uomo, la sua solitudine e il rapporto spesso conflittuale con la natura. È questa la mostra di Francesca Fabbri “Una contemporaneità antichissima” che si chiude domenica 10 novembre al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento di Montevarchi (Ar), curata dal direttore del Cassero Alfonso Panzetta. Francesca Fabbri, nata a Ravenna patria del mosaico, è un’artista di valore internazionale che unisce in moro originale l’arte musiva con la scultura. Tra le sue realizzazioni più importanti il monumento funerario a Rudolf Nureyev nel cimitero di Sainte Geneviève sous Bois a Parigi, mentre le sue opere sono state esposte in molte mostre in Italia e all’estero come a Miami in Florida e alla Biennale di Venezia del 2011. La mostra al Cassero ha riscosso molto successo e presenta tre grandi opere. “Il Prigione”, scultura in resina ricoperta con piccole tessere di d’oro bianco che danno vita ad un effetto cromatico continuo e pieno di riflessi dove si intravede una figura umana coperta da un drappo. Poi "L’immenso in tasca", una scultura di donna, in mosaico vetroso nero realizzata appositamente per questa mostra che cerca l’infinito nella tasca del suo cappotto. Infine "Attraverso l’oltre", ultima realizzazione dell’artista. Una figura umana in mosaico di pasta vitrea rossa che rappresenta il futuro prossimo e apocalittico. Un uomo tornato al suo stato primitivo sconfitto dall’inquinamento e dalla devastazione della natura e che vede come unica possibilità di salvezza il “cambiamento tragico e definitivo” del suo modo di vivere. Le sculture dell’artista si sposano anche con la multimedialità grazie alla collaborazione dell’Associazione MACMA e dell’Associazione Fotoamatori Francesco Mochi, due importanti realtà del territorio. Una giovane fotografa, Francesca Bigazzi e la videomaker Fulvia Orifici di MACMA, hanno riletto e interpretato i lavori della Fabbri arricchendo il catalogo curato da Alfonso Panzetta con un testo di Federica Marrubini. La mostra “Francesca Fabbri. Una contemporaneità antichissima” è ultimo evento espositivo del progetto “Contemporaneamente…al Cassero! Suggestioni, poetiche, linguaggi e approfondimenti sulla scultura italiana contemporanea”, realizzato dal Comune di Montevarchi, Assessorato alla Cultura, curato dal direttore scientifico de “Il Cassero” Alfonso Panzetta e finanziato insieme alla Regione Toscana nell’ambito di “Toscanaincontemporanea 2012”. La realizzazione del progetto vede poi la partecipazione dell’Associazione “Amici de Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento” per quanto riguarda la logistica e della Cooperativa Itinera C.E.R.T.A. per la segreteria organizzativa e la didattica. La mostra sarà aperta al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, in Via Trieste, 1 a Montevarchi (Ar), fino al 10 novembre 2013, il giovedì e venerdì: 10-13 e 15-18, sabato e domenica: 10-13 e 15-19. Costo del biglietto 3 euro intero, 1 ridotto. Info: tel.055.9108274, sito web: www.ilcasseroperlascultura.it.