Roma, 25 nov. (Labitalia) – Dal 2002 al 2013 il prelievo fiscale è aumentato di ben 176 miliardi di euro. E' quanto emerge da uno studio di Confesercenti sugli aumenti delle accise sui carburanti. Il significativo gettito fornito dalle imposte (Accise e Iva) gravanti su benzina e gasolio, compreso fra i 14 miliardi nel 2002 e i 17 dell'ultimo biennio e pari, per l'intero periodo in esame, a ben 176 miliardi. Con un prelievo fiscale cresciuto del 54% in questi anni di crisi la flessione dei consumi ha toccato il 21%. E' quanto emerge da uno studio Confesercenti sugli aumenti delle accise sui carburanti ed in generale del prelievo fiscale dimostra che, ormai, ad un aumento della tassazione corrisponde un netto calo dei consumi. Fra il 2002 e il 2012 i consumi, si rileva nello studio, hanno registrato un calo del 17%: nel 2013 il calo rischia di diventare -21%.In Europa questa escalation inarrestabile di accise ed Iva ha portato l'Italia a collocarsi al secondo posto per accise, al primo posto per prezzo alla pompa sulla benzina, 11,5% oltre la media europea, al secondo posto per carico fiscale complessivo, ovvero il 17% oltre la media europea. Ma non è diverso l'andamento del carico fiscale sul gasolio. Un differenziale di imposte rispetto alla media europea pari, rispettivamente, a 15 centesimi nel caso della benzina e a 20 per il gasolio, che ''significa un maggior prelievo di quasi 3,1 miliardi di euro a carico delle famiglie e delle imprese italiane''.Per tali motivi la Confesercenti ritiene ''del tutto negativo un ulteriore intervento impositivo sui carburanti che aggraverebbe lo stato dell'economia senza vantaggi sul piano del gettito che sconterebbe una ulteriore riduzione dei consumi''. Secondo la più recente rilevazione del ministero dello sviluppo economico (18 novembre 2013) il prezzo medio alla pompa della benzina e del gasolio nel nostro paese risulta pari a 1,702 euro e, rispettivamente, a 1,635 euro al litro. Si tratta di un livello che riflette una struttura in cui risulta determinante il peso delle imposte (accise + Iva), pari al 60,8% nel caso della benzina e al 55,7% nel caso del gasolio.