Un incontro per fare il punto sulla situazione e per creare un “fronte comune” tra i Prefetti ed i Presidenti delle Province toscane a difesa dei servizi essenziali al cittadino come scuola, viabilità, difesa del suolo e gli aspetti sociali legati alla gestione dei centri per l’impiego. Questi i temi della riunione in programma alla Prefettura di Firenze e che ha visto la partecipazione dei Presidenti delle Province Toscane a confronto con tutti i Prefetti della regione. “Voglio esprimere un ringraziamento sentito ai Prefetti presenti – dichiara il Presidente di UPI Toscana e della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni. Quella di oggi è una modalità nuova ma necessaria per risolvere i problemi del Paese, dato che tutte le Province hanno subito, e stanno subendo, pesanti interventi di indebolimento economico, tali da non poter garantire la regolare attività e lo svolgimento dei servizi per i cittadini”. Al centro dell’incontro la criticità ormai cronica da parte delle Province di riuscire a garantire l’incolumità pubblica nei servizi essenziali garantiti. Difficoltà acuite dall’intemperanza delle calamità naturali che si sono andate a sommare ai tagli economici: dalla manutenzione delle strade stressate dalle abbondanti precipitazioni degli ultimi mesi, alla necessaria messa in sicurezza degli edifici scolastici in materia antisismica, fino alla difesa del suolo. “Quella che abbiamo espresso – spiega il Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai – è una preoccupazione non per il nostro ruolo istituzionale, ma per le risposte che siamo chiamati a dare ai cittadini in materia quali la sicurezza di scuole e strade”. Le Province della Toscana si trovano infatti a gestire circa 10mila km di strade di competenza, 72mila km di canali idrici, corsi d’acqua ed acque pubbliche, 337 edifici scolastici frequentati da 153mila studenti e 166 sportelli. Una mole di servizi che nel 2013 ha visto un ulteriore taglio, solo in Toscana, di circa 257 milioni di euro (99 di tagli dallo Stato, 121 di risorse bloccate con il peggioramento ulteriore dell’obiettivo del patto di stabilità e 37 milioni di minori trasferimenti regionali). Misure e riduzioni che sono state solo minimamente attenuate del decreto sblocca-debiti del maggio scorso che ha permesso di utilizzare circa 91 milioni di euro (a fronte dei 97 richiesti) per i debiti pendenti e i lavori rimasti bloccati a causa del patto di stabilità. A questo si aggiunge il fatto che la Regione Toscana, nel solo triennio 2010-2012, ha ridotto del 60% i trasferimenti economici, pur lasciando inalterate le materie di competenza delle Province. Su questo il prezzo pagato dalla Provincia di Arezzo è il più alto dell'intera regione, con un -62,9% a fronte di una media regionale del 57,7%. Per questi motivi, i Presidenti delle Province durante l’incontro hanno consegnato ai Prefetti un report sulla situazione economica degli enti intermedi in Toscana. I Prefetti hanno espresso la volontà di rappresentare agli organi dello Stato quanto illustrato dettagliatamente nei report consegnati.