Home Nazionale Callipo (Confsal Salfi): sbloccare contratti addetti Entrate, Dogane e Monopoli

Callipo (Confsal Salfi): sbloccare contratti addetti Entrate, Dogane e Monopoli

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Roma, 4 lug. (Labitalia) – Sbloccare il rinnovo dei contratti dei lavoratori dell'amministrazione finanziaria dello Stato, dall'Agenzia delle Entrate alle Dogane fino ai Monopoli di Stato. E' quanto chiede al governo il sindacato di categoria Confsal Salfi, che oggi ha tenuto una conferenza stampa presso la sede nazionale del sindacato, a Roma. "Noi riteniamo -spiega a Labitalia il segretario generale del sindacato, Sebastiano Callipo- che investire sull'amministrazione finanziaria con il rinnovo dei contratti sia un'operazione illuminata che aiuterà l'ottimizzazione del rapporto fisco-contribuenti, in un momento in cui sul fisco si gioca nel nostro Paese il futuro della ripresa economica".E Confsal Salfi è pronta a mettere in campo migliaia di firme raccolte a sostegno delle proprie richieste. "Non solo reclamiamo lo sblocco del rinnovo contrattuale -spiega- ma rivendichiamo un diverso trattamento retributivo e un'altra considerazione. Siamo una categoria di lavoratori competenti e professionali -aggiunge Callipo- che dal 2009 ha subito una perdita del potere d'acquisto di oltre il 40%. Dobbiamo gestire ogni giorno, la reazione negativa dei contribuenti, a fronte di sempre meno risorse economiche e di personale". E Callipo sottolinea che "mediamente, ogni anno, noi lavoratori finanziari assicuriamo allo Stato dai 10 ai 12 miliardi, costiamo lo 0,70% e abbiamo un indice di redditività di 1 a 5. E non abbiamo assolutamente costi improduttivi, avanzi di gestione".Il sindacato di categoria chiede una "giusta attenzione" per il comparto. "Siamo un'amministrazione -spiega Callipo- oggettivamente avanzata e moderna, testata a livello nazionale e internazionale. Ma i risultati conseguiti con quei recuperi certi e accreditati in bilancio la dicono lunga sulla distintività del settore finanziario rispetto al pubblico impiego in genere. Vogliamo riconosciuta -conclude- la nostra specificità".