Roma, 15 apr. (Labitalia) – "Il decreto legge 35 del 2013 rappresenta senza dubbio un passo avanti rispetto alla situazione di stallo che registrano i crediti vantati da imprese e professionisti nei confronti della pubblica amministrazione". A dirlo la presidente del Comitato unitario delle professioni (Cup), Marina Calderone. "Certamente positiva – sostiene – è anche l'indicazione esplicita dei professionisti tra i soggetti che possono recuperare i loro crediti. Tuttavia, il provvedimento varato è oggettivamente contrassegnato da un'eccessiva burocrazia e da alcune criticità che ne paralizzano l'effettiva operatività".In particolare, il Cup propone l'estensione della possibilità di compensazione anche alle somme dovute alle casse edili in quanto determinanti ai fini della regolarità del Durc e la riduzione dell'aggio dovuto ad Equitalia considerato che l'agente della riscossione è di proprietà pubblica. "Le somme richieste attraverso l'iscrizione a ruolo – osserva il Cup – sono già maggiorate di sanzioni e interessi e pertanto gli aggi si traducono in nuove somme aggiuntive calcolate anche sulle sanzioni. Quantomeno l'aggio dovrebbe essere minimo per quanto concerne somme iscritte a ruolo dall'Agenzia delle entrate e dall'Inps". Il Cup chiede, inoltre, "l'aumento della possibilità di rateazione dei debiti maturati dalle imprese con Equitalia e di destinare un accesso al credito garantito dal Tesoro in misura pari al credito (certo, liquido ed esigibile) vantato dall'impresa e dai professionisti nei confronti della Pa. Oltre all'anticipazione dell'innalzamento a 700mila della compensazione mediante F24".
Articlolo scritto da: Adnkronos