Roma, 29 nov. (Labitalia) – "Questa è una categoria giovane per eccellenza, perchè il 50% dei nostri iscritti ha meno di 45 anni, e in alcune regioni del Sud Italia è il 60% che rientra in questa fascia d'età. Quindi, per noi, l'imperativo è essere coerenti con questo fenomeno di mutazione della società e della nostra categoria che impone anche di guardare a una valorizzazione del lavoro autonomo, libero-professionale, a una pari dignità tra tutti i lavori e soprattutto a una valorizzazione del ruolo di sussidiarietà e di garanzia della fede pubblica che contraddistingue chi ha fatto la scelta di aderire e iscriversi a un ordine professionale". E' chiara la strada per il futuro dei consulenti del lavoro che Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei professionisti, traccia, con Labitalia, a margine dell'assemblea nazionale dei consigli provinciali dei consulenti del lavoro in corso a Roma. "Credo fortemente nelle capacità dei giovani, nella capacità anche di scrivere nuovi percorsi, nuove regole -continua Calderone- e soprattutto credo nella necessità per i dirigenti della categoria di accompagnare questo processo attraverso la strutturazione di strumenti che possano aiutare anche nel reddito i nostri colleghi". E per i consulenti del lavoro il 2014 sarà un anno 'speciale'. "Per noi è una grande sfida: vogliamo fare congresso e Festival del lavoro insieme a Fiuggi -spiega Calderone- con un impegno che è di quelli da far tremare i polsi. Perchè cercheremo di proporre una riorganizzazione delle norme in materia di lavoro, una razionalizzazione e una semplificazione all'interno di un Testo unico del lavoro che, ovviamente, da tecnici, poi consegneremo alla politica, alle istituzioni, e al confronto con le parti sociali". Una sfida, quella del riordino della normativa in materia di lavoro, che ha già trovato l'appoggio del ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, intervenuto all'appuntamento dei consulenti del lavoro. "A me ha fatto molto piacere -spiega Calderone- l'intervento del ministro Giovannini anche perchè credo di aver ritrovato nelle sue parole molto di quello che è poi l'impegno della nostra categoria". "Cercare -aggiunge- di dare 'anima e corpo' ai provvedimenti, razionalizzandoli, eliminando quelle che sono le previsioni e gli adempimenti inutili, e invece focalizzandoci su quella necessaria coesione sociale che deve partire dalla consapevolezza che oggi è importante includere tutti i soggetti all'interno della vita lavorativa. Per farlo -conclude- è necessario nuovo spirito e molta semplificazione". All'appuntamento dei consulenti del lavoro è intervenuto anche Pietro Boria, componente della Commissione di Garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, che ha parlato dell'avvio di una collaborazione con la categoria dei professionisti. La collaborazione, come ha spiegato Boria, prevederà la possibilità di poter regolare lo sciopero nella categoria dei consulenti del lavoro, garantendo i servizi essenziali. E la collaborazione della Commissione con i professionisti riguarderà anche la possibilità per il consulente del lavoro di poter dare, nei casi di conflitti tra aziende e lavoratori, un 'visto', e cioè una garanzia di rispetto della regole, fissato appunto con la commissione di garanzia, utile anche per trovare una soluzione efficace.