Roma, 16 lug. (Labitalia) – ''L'accordo si farà perchè il Parlamento potrebbe non trovare l'unità necessaria a fare le cose. Se quindi decide di intervenire con un decreto rischia di fare flop''. E' il leader Cisl, Raffaele Bonanni, uscendo dall'incontro con il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sulla flessibilità contrattuale necessaria ad agganciare Expo 2015 a mettere in guardia il governo contro la possibilità che in assenza di un accordo tra le parti sociali l'esecutivo possa intervenire autonomamente. Un intervento, quello di governo e parlamento, che al momento ha però ceduto il passo ad un accordo tra parti sociali che l'esecutivo ha auspicato, disegnando una road map per raggiungere una intesa entro la metà del prossimo settembre recependo così una delle richieste dei sindacati. L'allarme su una possibile deregolamentazione contrattuale sembra dunque rientrato: "il governo ha accolto tutte le nostre richieste, quella di circoscrivere la discussione all'Expo 2015, quella di affidare alle parti sociali tutta la partita e quella di avere un tempo congruo per discutere il come", aggiunge Bonanni. Ora, dunque, visto che il prossimo round si terrà tra poco più di 10 giorni si tratta di "mettere mano a quello che serve per Expo 2015. Spero le imprese capiscano che non è il Parlamento la soluzione; abdicherebbero così solo ai loro doveri e ai loro diritti", prosegue, ribadendo la richiesta della Cisl che vuole comunque "l'obbligo a pagare di più chi è più flessibile".