Home Nazionale Benvenuto: serve accordo tra parti su rappresentanza

Benvenuto: serve accordo tra parti su rappresentanza

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Roma, 24 lug. (Labitalia) – "Secondo me, i problemi non possono essere risolti sempre con l'intervento della magistratura come sta avvenendo con i metalmeccanici. Come in altri momenti storici che ho vissuto nel corso della mia esperienza sindacale, c'è bisogno che vengano definite regole condivise che possano dare certezze a tutti i contraenti". Così Giorgio Benvenuto, storico leader sindacale della Uil, commenta, con Labitalia, le motivazioni della Consulta sul caso Fiat, e interviene nel dibattito sulla rappresentanza. Benvenuto ricorda che l'articolo 39 dello 'Statuto dei lavoratori', ritenuto illegittimo costituzionalmente, "è stato modificato dalla sua impostazione originaria nel 1995, su sollecitazione dei sindacati, per superare quello che allora era il problema dei Cobas, che rendevano difficile la gestione delle vertenze sindacali". Il leader sindacale, quindi, sottolinea che "l'articolo 39 della Costituzione, come anche l'articolo 46 sulla collaborazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, non è mai stato applicato". "In passato, per 40 anni, i sindacati -spiega- hanno trovato delle regole condivise per gestire i rapporti sindacali. Poi, con la fine dell'unità sindacale, è tornato alla luce il problema". Per Benvenuto, adesso la strada da percorrere è chiara: "C'è già stato un passo avanti da parte sindacati e Confindustria. Non credo che la legge debba sostituirsi all'accordo tra le parti, può essere di sostegno e ratificare l'intesa".