Piombino (Li), 17 set. (Labitalia) – "Noi stiamo operando per realizzare entro giugno 2014 tutta una serie di opere per accogliere nel porto di Piombino la Costa Concordia. Opere che comunque avevamo già preventivato, perchè inserite nel piano regolatore del porto. Abbiamo già messo in gara opere per 111 milioni di euro e aspettiamo entro fine mese le risposte delle aziende. In particolare, le opere consistono in una banchina di 370 metri per 50 di larghezza; un molo foraneo di 1.200 metri comprensivo della banchina; un canale di accesso al porto con un pescaggio di 20 metri e un piazzale di 80mila metri quadrati". A dirlo, a Labitalia, è Luciano Guerrieri, commissario dell'Autorità portuale di Piombino. Piombino, secondo Guerrieri, è la destinazione 'naturale' per la Concordia, e non solo per la vicinanza con l'Isola del Giglio. "Se noi ci affacciamo qui dalla finestra -dice- vediamo l'isola del Giglio e in più l'acciaio della demolizione potrebbe essere reimpiegato nell'acciaieria che sta proprio sul porto. Noi daremo due scadenze all'impresa che si aggiudicherà i lavori: 210 giorni e cioè 7 mesi per realizzare tutte le opere che consentano la messa in sicurezza nel porto della Costa Concordia; e poi altri 5 mesi per completare gli altri interventi previsti. Ci saranno -aggiunge- due turni di lavoro da 8 ore ciascuno e se necessario anche tre". Certo, da Piombino si aspettano conferme, specie dopo l'altra candidatura di Palermo ad ospitare i lavori sul relitto. "Dobbiamo sapere -spiega Guerrieri- se la soluzione del nostro porto è confermata, anche se noi continuiamo a lavorare per realizzare questi interventi". Interventi, che, spiega Guerrieri, "sono il frutto di un accordo di programma sottoscritto dall'autorità portuale di Piombino e da altri enti". "La maggiore fetta delle risorse impiegate, oltre che da noi, arriva dalla regione Toscana, ma sono anche altri gli enti coinvolti, e l'obiettivo è dare maggiore competitività al porto, appunto attraverso le infrastrutture", spiega.Per Guerrieri, dall''operazione Concordia' potrebbe arrivare una 'rinascita' per il sistema portuale di Piombino. "Il presidente della Regione Toscana -spiega- ha lanciato l'idea del porto di Piombino come una piattaforma certificata dalla Ue per la demolizione delle navi. La fase di demolizione non riguarderà direttamente il porto ma l'impresa che sarà individuata da Costa Crociere, e secondo le stime che ho sentito porterà al lavoro 200-250 persone per due anni. Ma l'obiettivo -conclude- è di creare una struttura che possa lavorare in modo più stabile e anche in sinergia con l'acciaieria in modo da garantire la salvaguardia dell'occupazione".