Roma, 17 dic. (Labitalia) – Sarà avviato domani, mercoledì 18 dicembre, nelle commissioni 11ma e 12ma del Senato, l'esame, in sede referente, del ddl n. 660 che prevede il riordino della professione di assistente sociale. Ad annunciarlo il Consiglio nazionale dell'Ordine degli assistenti sociali, che proprio in questi giorni celebra il ventennale della sua istituzione."La complessità degli interventi, lo sviluppo di nuove modalità di lavoro, il mutato panorama normativo pone la professione di fronte a nuove sfide alle quali è chiamata a rispondere con competenza e responsabilità professionale. Per questo, grazie all'iniziativa condivisa con le senatrici Donella Mattesini e Giuseppina Maturani e l'onorevole Maria Antezza, si è riusciti a depositare, nel corso di questa legislatura, il disegno di legge n. 660 al Senato e la proposta di legge n. 550 alla Camera", spiega in una nota il Consiglio nazionale dell'Ordine degli assistenti sociali."Il servizio sociale – dichiara la presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli assistenti sociali, Edda Samory – e l?assistente sociale che lo esercita, in quanto elementi fondanti della salute sociale della persona e della comunità, esigono una condizione strutturale e organizzativa tale da rendere reale la tutela della salute e della sicurezza sociale del cittadino. Realizzare questa condizione significa riconoscere al servizio sociale la condizione di studio, di conoscenza e di servizio necessaria per promuovere interventi adeguati di cura e di tutela delle persone". "L'Ordine -sottolinea la nota- dovrebbe essere interlocutore privilegiato per chi, nel governo, sta studiando nuove strade di inclusione sociale e sostegno al reddito. Coinvolgere il servizio sociale è il tassello mancante per mettere a punto le forme di sostegno al reddito, visto che si la professione è tenuta ad esercitare un controllo puntuale sull'investimento e sul ritorno in termini di inclusione sociale"."Uno Stato che funziona – conclude Samory – deve sostenere i propri cittadini e, per farlo al meglio, deve coinvolgere gli attori che operano sul territorio, e non lasciarli in disparte per chiamarli in causa solo nelle situazioni emergenziali".