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Anziani: in salute con 2 euro al giorno, arriva la dieta scacciacrisi

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Roma, 27 nov. (Adnkronos Salute) – Anziani in salute con 2 euro al giorno: arriva la dieta scacciacrisi. Verdure e frutta di stagione, carne bianca, uova, pesce azzurro e legumi a volontà: sono i cibi che costano poco e aiutano gli anziani a rimanere in salute, capisaldi dell'alimentazione suggerita dal libro 'Diete per anziani in tempi di crisi', realizzato dalla Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) in collaborazione con esperti della medicina dello sport e nutrizionisti, presentato in occasione del congresso nazionale della Sigg a Torino. In base alle esigenze nutrizionali, diverse a seconda della fascia d'età, il volume suggerisce alternative sane ed economiche per colazione, pranzo e cena e menu-tipo per i vari giorni della settimana, indicando sempre il costo dei vari pasti. E' possibile mangiare bene spendendo da un minimo di 1,62 euro a un massimo di 5,20 euro al giorno: anche i pensionati con la 'minima' possono perciò garantirsi una dieta equilibrata sborsando da meno di 50 euro al mese fino a poco più di 150 euro. E per una buona prima colazione bastano dai 30 ai 50 centesimi. Oggi ben due anziani su tre ammettono di non mangiare a sufficienza per mancanza di risorse economiche e circa un milione di over 65 è a rischio malnutrizione per colpa di una dieta povera e sbilanciata. "Abbiamo messo a punto tre schemi alimentari considerando le esigenze di anziani di tre diverse fasce d'età: quelli fra 75 e 74 anni, per i quali servono 1500-1600 calorie al giorno; gli individui fra 75 e 80 anni, per cui si calcolano 1300-1400 calorie quotidiane; gli ultraottantenni, a cui bastano 1000-1100 calorie – spiega Giuseppe Paolisso, presidente Sigg e autore del libro – Per gli uomini l'apporto calorico deve essere leggermente superiore rispetto alle donne, ma basta sostituire i legumi alla carne 3-4 volte alla settimana per riuscirci garantendosi comunque una buona quota di proteine".I menu proposti si basano sulla dieta mediterranea e vedono perciò protagonisti gli alimenti di origine vegetale, cereali e derivati, olio d'oliva: aggiungendo una giusta quantità di prodotti animali come carni, latte e derivati, uova e pesce l'alimentazione diventa equilibrata, adatta a qualsiasi età e soprattutto capace di mantenere l'anziano in salute. "La dieta mediterranea – sottolinea Paolisso – riesce infatti a preservare il Dna dagli errori correlati all'invecchiamento ed è quindi un elisir di longevità, visto che ad esempio sappiamo che protegge non solo dalle malattie cardiovascolari ma anche da tumori, diabete e altre patologie. Tutto ciò senza incidere troppo sulla spesa familiare: il volume mostra chiaramente che un'alimentazione sana è possibile anche in anziani che non abbiano a disposizione risorse finanziarie elevate". Gli schemi alimentari suggeriscono, per ciascuna categoria di età e introito calorico, le possibili scelte per colazione, pranzo e cena affiancate dal prezzo minimo e massimo per portare in tavola le pietanze descritte. Così, ad esempio, si scopre che per un pranzo con pasta al pomodoro e uovo oppure a base di minestrone e fettina di manzo si oscilla fra i 60 centesimi e i 2,60 euro; per portare in tavola la cena si va da un minimo di 70 centesimi, se si mangiano verdure, uovo e una banana, a un massimo di 2,15 euro se si sceglie un trancio di tonno da accompagnare con vegetali di stagione e una mela.