Roma, 31 lug. (Labitalia) – "La 'squadra' italiana anche al Parlamento europeo è pronta a fare il possibile per difendere il settore del tabacco in Italia. E' un settore che basa il suo impegno su una produzione d'eccellenza, di alta qualità, di massima tracciabilità. L'Italia deve lottare per mantenere la produzione anche perchè se il nostro Paese fa un passo indietro non diminuirà il consumo di tabacco ma semplicemente lo importeremo dalla Cina". Così Roberta Angelilli (Pdl), vicepresidente del Parlamento europeo, in occasione della presentazione del 'XVI Rapporto sulla filiera del tabacco in Italia' di Nomisma a Roma, spiega, a Labitalia, la posizione da tenere, a livello europeo, sulla nuova ipotesi di direttiva Ue in materia di tabacco, che potrebbe avere effetti "disastrosi" sul settore tabacchicolo italiano. Quello del tabacco, nel nostro Paese, sottolinea Angelilli, "è un comparto che ha tantissimi operai, tantissimi addetti, sopratutto donne, e che quindi fa la sua parte contro la disoccupazione". "E soprattutto -insiste l'europarlamentare- è un settore che si confronta con la contraffazione, che viene soprattutto dai paesi extra Ue, e anche con il contrabbando". E Angelilli lancia anche un appello ai suoi colleghi italiani in Europa in vista dei prossimi appuntamenti anche sulla direttiva tabacco in programma a settembre. "Impegno massimo nei prossimi mesi -conclude- perchè è in dirittura d'arrivo la Pac e quindi tutta la politica agricola comune, e vanno assolutamente difesi gli interessi nazionali, che poi a mio avviso coincidono perfettamente con quelli europei che sono di produzioni d'eccellenza, di altà qualità, a tutela della salute e della tracciabilità".