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Ance Lombardia: servono misure flessibilità per Expo

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Milano, 16 lug. (Labitalia) – "Il tempo stringe e occorre mettere in campo soluzioni per rendere più rapida la realizzazione degli interventi. L'Expo 2015 è un'occasione imperdibile per recuperare il tempo perduto e invertire la tendenza negativa di questi anni, sia sul fronte economico che occupazionale. Siamo dunque assolutamente favorevoli alle misure all'esame del governo e discusse oggi con le parti sociali, ovvero l'apprendistato breve e l'estensione degli sgravi contributivi previsti dal 'pacchetto lavoro' per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato". Così il presidente di Ance Lombardia, Luigi Colombo, commenta, con Labitalia, l'incontro tra il ministro del Lavoro e le parti sociali sui contratti per l'Expo 2015. "Ma è importante affermare -sottolinea Colombo- che ciò non significa 'precarizzare' il Paese, ma introdurre elementi di flessibilità per fare incontrare una crescente domanda di impiego con le esigenze contingenti di un grande evento di portata internazionale. Siamo convinti che sarà l'intero Paese a giovarsi di questa innovazione 'a termine', che sicuramente contribuirà alla crescita del Pil (che Confindustria ha stimato nell'ordine dello 0,8%) e la creazione di nuovi posti di lavoro anche nel settore delle costruzioni, che ha subito negli ultimi anni, solo in Lombardia, la perdita di oltre 50mila addetti". "L'Expo -aggiunge Colombo- è innanzitutto un'opportunità per crescere. Un'opportunità che il nostro capoluogo è riuscito a conseguire in un momento difficile, e che potrà avere un importante ruolo anticongiunturale e in termini di vantaggio competitivo sulla scena internazionale. In un?ottica di sano realismo i costruttori lombardi non si aspettano certo 'grandi commesse', ma auspicano che Expo 2015 possa contribuire all'affermazione di un'immagine di Milano che sappia superare i confini amministrativi per raggiungere la massa critica necessaria a competere a livello internazionale e ad innescare virtuosi meccanismi di attrazione di flussi di persone, investimenti e merci tipici delle world cities come Parigi, Londra, New York e Tokyo". Secondo il presidente dell'Ance Lombardia, "benché la maggior parte degli investimenti fissi previsti si concentreranno, ovviamente, sul capoluogo, Expo 2015 rappresenta un'occasione per mettere da parte i provincialismi e sposare una prospettiva metropolitana, di 'regione urbana', estesa a tutta la Lombardia". "L'Expo non può, dunque, ridursi a un insieme di interventi infrastrutturali parziali e strettamente funzionali allo svolgimento dell'evento, ma deve assumere un più ambizioso ruolo – avverte – di volano per lo sviluppo dell'intero territorio regionale, presupposto per imprimere un nuovo passo all'economia lombarda e per consolidarla sui mercati internazionali"."Si prevede che il beneficio diffuso per l'intero sistema economico regionale sarà ingente, ben superiore ai 12,5 miliardi di euro delle sole opere essenziali e connesse inserite nel programma infrastrutturale -spiega Colombo- così come la ricaduta, sia in termini occupazionali che a livello di volumi d'affari, per il settore delle costruzioni: si attende la rapida allocazione delle risorse stanziate, ma anche che la loro realizzazione si accompagni a un piano coordinato di opere di minore entità, che offra ossigeno alle piccole e medie imprese di costruzione affaticate dalla crisi e consenta di qualificare le diverse realtà territoriali e di incrementarne l'attrattività rispetto agli investimenti esterni".