Come Associazione “Amici del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi” riteniamo la nomina di un Commissario Straordinario pro-tempore un primo tentativo del Ministero dell’Ambiente di ricostituire il quadro istituzionale del nostro Parco; una figura comunque che, per quanto sembra di capire, potrà svolgere l'incarico nella pienezza delle sue funzioni.
La situazione del Parco la conosciamo: l'Ente è stato fortemente penalizzato dai tagli al personale intervenuti negli ultimi anni, nonostante ciò è comunque riuscito ad assolvere il suo ruolo istituzionale, ed oggi, questo territorio protetto, è una delle aree italiane a maggior ricchezza in fatto di biodiversità, sia animale che vegetale, grazie anche alla disponibilità, la professionalità e lo spirito di appartenenza di chi ci lavora.
Per quanto concerne la persona di Luca Santini, neo-designato Commissario, gli diamo il benvenuto e gli auguriamo di trasformare l'entusiasmo che avvertiamo in azioni concrete al servizio della conservazione della natura, ma per questo lo aspettiamo alla prova dei fatti e siamo convinti che tenga fede alle recenti dichiarazioni, che vogliamo considerare una sorta di "impegno programmatico". In un’intervista, rilasciata poco prima della nomina ad una testata web, pur non rinnegando il suo essere cacciatore, ha dichiarato di volere in primis difendere, da interessi "particolari", la missione conservazionistica del Parco, che peraltro noi riteniamo si possa in parte coniugare con attività ecosostenibili, legate sopratutto alle tradizioni locali, che vedano come attori principali la gente e sopratutto i giovani dei territori su cui il Parco insiste.
Per quanto scontato direi che, sulla base di questo programma e del protocollo d'intesa sottoscritto con il Parco, la nostra Associazione, che ricordiamo essere un sodalizio di volontari con natura rigorosamente no-profit, è a disposizione per dare il proprio contributo e collaborare con il Parco e con le istituzioni dei territori interessati”