Home Nazionale Ambiente: allarme steroidi in fiumi e laghi, alterano salute pesci

Ambiente: allarme steroidi in fiumi e laghi, alterano salute pesci

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Roma, 26 set. (Adnkronos Salute) – (Embargo ore 20.00) I ricercatori dell'University of Iowa hanno scoperto che gli steroidi anabolizzanti, in particolare il trenbolone acetato, rimangono nell'ambiente più a lungo rispetto a quello che si pensava. Questo potente steroide maschile è utilizzato per aumentare la forza, la densità e la definizione dei muscoli. Ma non è il solo a finire nelle acque reflue. Nelle analisi della ricerca sono state trovate tracce anche di un altro ormone, il dienogest, usato nelle pillole anticoncezionali. Queste sostanze chimiche finiscono negli scarichi urbani e arrivano, attraverso la catena alimentare, a contaminare le specie acquatiche. Con un rischio notevole di alterare anche la riproduzione di alcuni pesci. "Con un minor numero di uova prodotte dalle femmine o problemi sull'inclinazione sessuale in alcune specie", precisano gli scienziati. La ricerca è pubblicato su 'Science'.Il trenbolone acetato, una volta molto popolare tra i culturisti e i sollevatori di pesi, è oggi vietato. Tuttavia viene usato nel settore zootecnico delle carni bovine per aumentare di peso i capi. Nei test di laboratorio i ricercatori hanno scoperto che questo steroide riesce a conservare più a lungo di quanto si pensava il suo come residuo chimico e riesce in determinate condizioni a rigenerarsi. "Questo è un primo passo verso una migliore comprensione dell'impatto degli di steroidi e di altri prodotti farmaceutici utilizzati dall'uomo sull'ambiente – precisano i ricercatori – spesso approvati dal governo federale per vari usi, ma sulla cui la sostenibilità ambientale e rischio per la salute non ci sono valutazione sperimentali".La ricerca ha evidenziato che, seppur la luce solare è un catalizzatore efficace per abbattere i composti chimici nell'ambiente, gli sterodi sembrano resistere a quest'azione. "Alcuni si rigenerano in determinate condizioni – sottolineano gli scienziati – anche per il 60% della massa iniziale del metabolita, quando è stato monitorato per un periodo di 120 ore". I ricercatori hanno convalidato i risultati di laboratorio con due esperimenti sul campo. Uno con l'acqua del fiume Iowa, l'altro da campioni prelevati da un laghetto di raccolta vicino ad un pascolo di bestiame.