Roma, 20 set. (Adnkronos salute) – Quasi tre milioni di italiani allergici a tavola: 570.000 hanno meno di 18 anni. I numeri delle allergie alimentari nel nostro Paese sono praticamente raddoppiati nel corso degli ultimi dieci anni e tale diffusione ha spinto la Società italiana di allergologia e immunologia clinica (Siaic) a mettere a punto un documento condiviso con le associazioni dei ristoratori, un piano regolamentare per tutelare il consumatore e renderlo sicuro di ciò che mangia, senza correre rischi. Il decalogo sarà al centro di una tavola rotonda sulle allergie alimentari in programma a Cagliari il 5 ottobre. Si tratta di "una sensibilizzazione scientifica, ma anche umana, rivolta a tutti gli addetti ai lavori per aiutare e mettere in sicurezza gli allergici agli alimenti, per cui può essere questione vitale incappare inavvertitamente nell?alimento" 'incriminato, spiega Donatella Macchia, specialista allergologa P.O. Nuovo Ospedale S. Giovanni di Dio a Firenze. "Gli chef vanno resi consapevoli che ogni ingrediente, specialmente quello aggiunto all?ultimo momento, può essere pericoloso. A volte, infatti, in sostituzione di alcuni alimenti o spezie ne vengono usati altri, spesso per arricchire il piatto con qualcosa di cui però il cliente non è a conoscenza poiché non indicato nel menu". "I clienti devono essere al corrente delle loro allergie – conclude Macchia, consigliera Siaic – e cercare di scegliere alimenti abbastanza semplici, con chiare indicazioni anche delle spezie e dei vari ingredienti aggiuntivi. Ai ristoratori saranno consigliate le prime misure cui ricorrere in caso di reazioni avverse ad alimenti, sensibilizzandoli sull?importanza di un soccorso immediato con antistaminici e cortisonici, ed eventuali presidi per l?urgenza medica di cui dovrebbero essere sempre forniti tutti i luoghi pubblici".