Roma, 23 lug. (Labitalia) – Duecentocinquantamila persone, la metà con meno di quarant'anni, con una crescente presenza femminile: sono il piccolo esercito degli ingegneri italiani, sempre più giovani, innovativi e desiderosi di risollevare le sorti del Paese. Un migliaio di delegati si riuniranno da domani fino a venerdì, a Brescia, per il 58° congresso nazionale dell'Ordine degli ingegneri, dedicato a 'Il Paese che vogliamo: lavoro, innovazione, opportunità'.Padrone di casa Marco Belardi, presidente dell'Ordine degli ingegneri di Brescia. "Lavoro, innovazione e opportunità – spiega – sono le nostre parole chiave e viaggiano insieme alla ricerca dell'efficienza, termine che trovo molto più accettabile di competitività. E' da qui che ci si deve iniziare a confrontare".A Brescia sarà presentata anche una ricerca del Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni) sulla semplificazione della pubblica amministrazione, in molti casi elemento frenante dell'economia: "Il Paese può riprendersi davvero dall'attuale crisi – spiega Armando Zambrano, presidente del Cni – se si innova, si modernizza e crea opportunità per i cittadini. Per questa ragione, occorrono due cose importanti: risorse e riforma della macchina dello Stato, ovvero attivare quel processo di snellimento della burocrazia. La sfida che abbiamo davanti è il superamento delle lobby istituzionali, amministrative, professionali, imprenditoriali e sindacali che non hanno più ragione di esistere". Sul tavolo dei relatori, infatti, ci saranno temi di grande attualità: gli effetti della riforma delle professioni, l'evoluzione dei contratti di lavoro, i primi risultati della riforma Fornero. E ancora: la riorganizzazione delle piccole strutture professionali e la spinta all'innovazione, chiave di volta dell'intera categoria. "Secondo la Banca mondiale -aggiunge Zambrano- i permessi edilizi costano in media all'Italia 13 procedure e 231 giorni, pari al 253,6% del reddito pro capite medio, contro un costo pari al 99,6% in media nel resto d'Europa. Da qui, l'esigenza di delegificare, semplificare e innovare". Il Congresso, con un calendario intenso e fitto di incontri e tavole rotonde e iniziative originali, chiama a raccolta numerosi esperti e professionalità di rilievo grazie alla consulenza di Teh-Studio Ambrosetti (lo stesso del Forum di Cernobbio). Tra le presenze previste: Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo Economico, Gianpiero D'Alia, ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Andrea Orlando, ministro dell'Ambiente, Tutela del territorio e del Mare, Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia, Susanna Camusso, segretario Cgil, Pietro Ichino, senatore, Fabrizio Micari, presidente Conferenza per l'ingegneria, i presidenti degli Ordini e Collegi tecnici, Carlo Ratti, direttore del Massachusetts Institute of Technology.