Roma, 14 nov. (Labitalia) – Favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro destinando il fondo di garanzia europea per i giovani, l''European Youth Guarantee', per attivare 100 mila tirocini extracurriculari rivolti a giovani disoccupati. E' la proposta di Actl, presentata nell'ambito del convegno 'Stage e apprendistato. Nuove regole e strumenti per la flessibilità in ingresso', che si è svolto a Palazzo Montecitorio, a Roma. Il convegno, organizzato da Actl con la Camera dei deputati e rivolto alle aziende del territorio, si proponeva come un'opportunità di aggiornamento e di confronto con gli esperti e con le istituzioni sui temi dello stage e dell'apprendistato alla luce della nuova normativa. Secondo quanto emerge dalle indagini realizzate da Actl-Sportello Stage sugli stage promossi nel primo semestre 2013, il 38,3% dei giovani inseriti in stage viene assunto al termine del tirocinio in azienda. Nella fattispecie, il 39,4% con un contratto a tempo determinato, il 32,7% con un contratto di apprendistato, il 10,6% con un contratto a tempo indeterminato, la restante percentuale con rapporti di collaborazione. E la proposta di Actl prevede l'impiego dei fondi mediante un sistema a voucher individuale che consenta ai giovani disoccupati e inoccupati l'accesso diretto e continuo al mercato del lavoro, attraverso la rete di enti pubblici e privati accreditati dalle regioni ai servizi per il lavoro o agenzie per il lavoro sul territorio nazionale. Ciascun giovane ha diritto a fruire presso gli enti pubblici e privati accreditati, e agenzie per il lavoro, di servizi a voucher in considerazione delle esigenze di inserimento o reinserimento lavorativo fino a un valore finanziario massimo definito sulla base dei servizi erogati.