Home Nazionale Accordo tra ministero e Comune Reggio Emilia per ‘Città interculturali’

Accordo tra ministero e Comune Reggio Emilia per ‘Città interculturali’

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Roma, 24 set. (Labitalia) – Un programma per aiutare i Comuni a valorizzare le politiche di integrazione, sviluppare strutture di governance della diversità, capitalizzare i vantaggi derivanti dalle differenze culturali in termini di innovazione, imprenditorialità e non solo. E' 'Città interculturali', programma congiunto del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea di cui è capofila il Comune di Reggio Emilia, che oggi ha firmato, a Roma, alla presenza del viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, un accordo quadro per la valorizzazione delle azioni in materia di integrazione sociale delle persone migranti con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali L'accordo quadro è stato sottoscritto da Franco Corradini, assessore alla Coesione e sicurezza sociale e coordinatore del network nazionale 'Le città del dialogo', e da Natale Forlani, direttore generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione. Il network nazionale 'Le città del dialogo', di cui fanno attualmente parte 23 Comuni (Arezzo, Bari, Campi Bisenzio, Capannori, Casalecchio di Reno, Castelvetro di Modena, Fermo, Forlì, Fucecchio, Genova, Lodi, Milano, Olbia, Palermo, Pizzo, Pompei, Ravenna, San Giuliano Terme, Senigallia, Torino, Unione dei comuni del Rubicone, Venezia), mira a sviluppare la competenza interculturale nelle istituzioni locali sia promuovendo un nuovo modello di integrazione basato sull'interazione interculturale, sia sensibilizzando i cittadini ai valori positivi della diversità. L'accordo quadro, sottoscritto alla presenza di Claudia Luciani (direttrice per la governance democratica e la diversità culturale del Consiglio d?Europa), istituzionalizza un rapporto di cooperazione sinergica tra 'Le città del dialogo' e il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – direzione generale dell'Immigrazione e delle Politiche dell'integrazione. Tra i contenuti, figurano la costruzione e il rafforzamento di reti per lo scambio di strumenti ed esperienze, lo sviluppo di interventi di integrazione in diversi ambiti (educazione e apprendimento; lavoro; alloggio e governo del territorio; accesso ai servizi essenziali; minori e seconde generazioni), il monitoraggio dei risultati delle azioni di integrazione rivolte alla popolazione migrante, la diffusione dei risultati delle azioni attraverso il Portale dell'integrazione. E' proprio il Portale integrazione migranti, infatti, a rappresentare il nucleo operativo dell'accordo quadro: il Portale valorizzerà il network 'Le città del dialogo' con un'area dedicata che i Comuni alimenteranno con le loro azioni di integrazione, con l'obiettivo di definire in maniera condivisa modelli avanzati di governance locale.