Milano, 29 ago. (Labitalia) – "Aver abolito l'Imu sulla prima casa invece che le imposte alle imprese mi sembra una scelta non lungimirante, per un paese che deve aumentare la competività". Lo dice a Labitalia Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia. "Sicuramente – ammette – il calo del carico tributario che grava sugli immobili utilizzati per l'attività delle imprese rende la situazione migliore di prima. Tuttavia parliamo di una deducibilità al 50% e non al 100%; sarebbe stata preferibile un'abolizione totale come avvenuto per la prima abitazione e per i terreni agricoli". "Un segnale positivo che viene dato alle imprese – fa notare – è anche lo sblocco dei pagamenti della Pubblica amministrazione. Teniamo però conto – sottolinea Barcella – che 10 miliardi di pagamenti della Pa che verranno sbloccati rappresentano solo una piccola parte dell'enorme debito accumulato in questi anni". "E' positiva la misura adottata dal governo in materia fiscale". Lo dice a Labitalia Alberto Scanu, presidente di Confindustria Sardegna. "Lo sblocco della tranche da 10 miliardi di pagamenti della Pa – spiega – contribuisce a far ripartire il circolo virtuoso di cui ha bisogno il nostro Paese. In generale il giudizio sulla manovra è sicuramente positivo anche se, a livello locale i problemi non mancano"."La Sardegna – ricorda Scanu – non la troviamo mai ai primi posti delle classifiche per competitività o risultati raggiunti dalle imprese. Per questo si deve fare un ulteriore sforzo che deve procedere di pari passo con quello fatto a livello nazionale".