Home Attualità 50 anni di sacerdozio: la comunità di Monterchi festeggia don Quinto Giorgini

50 anni di sacerdozio: la comunità di Monterchi festeggia don Quinto Giorgini

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Era il 30 giugno del 1963 quando un giovane sacerdote della Valtiberina celebrò la sua prima Messa Solenne a Sestino. Da allora sono trascorsi 50 anni e quel giovane parroco, don Quinto Giorgini, è divenuto un pilastro delle comunità di Monterchi, Padonchia e Pocaia dove svolge il suo magistero sacerdotale.

E proprio i suoi parrocchiani hanno deciso di celebrare con una festa il 50esimo anniversario del suo sacerdozio. Domenica 30 giugno le Comunità parrocchiali, il Comune di Monterchi e le Associazioni del territorio organizzano una manifestazione. Alle ore 17, 30, presso l’Arcipretura di San Simeone profeta, ci sarà la Santa Messa Giubilare del 50° di sacerdozio, alla quale saranno presenti Monsignor Riccardo Fontana., vescovo della diocesi di Arezzo Cortona e Sansepolcro, i confratelli sacerdoti e i cori di Monterchi e S. Giustino. Seguirà alle ore 19, 30 una cena nel centro storico.

“Credo che insieme – ha scritto monsignor Fontana – possiamo dire grazie al Signore per averci dato Don Quinto, in passato alle comunità di Strabatenza, di Pocaia, di Padonchia, e ora di Monterchi,un sacerdote che ha saputo rappresentare al vivo il Buon Pastore, che ha a cuore il suo gregge e si spende per ognuna delle sue pecorelle”.

Il grazie delle comunità arriva attraverso le parole di Maria Cristina Polcri, assessore alla Cultura del Comune di Monterchi: “In molti hanno voluto partecipare all’organizzazione di questi festeggiamenti: per ringraziarlo del bene che ci ha fatto, in silenzio, nella quotidianità, senza mai urlare, ma non per questo in maniera meno incisiva”.

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Don Quinto Giorgini è nato a Casale di Sestino ed è stato alunno del Seminario Fiorentino dove ha seguito il Corso Teologico. Ordinato sacerdote il 29 giugno del 1963, celebrò la sua Santa Messa solenne il 30 giugno a Sestino.

E’ stato parroco di Strabatenza ed Economo spirituale di Casanova dell’Alpe (Bagno di Romagna). Quindi è diventato parroco di Monterchi, Padonchia e Pocaia.