Home Nazionale 1 Maggio: Cgil Cisl Uil a Perugia, senza lavoro Paese muore

1 Maggio: Cgil Cisl Uil a Perugia, senza lavoro Paese muore

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Perugia, 2 mag. (Labitalia) – Per ricordare un episodio di disperazione legato al lavoro, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno scelto Perugia per la manifestazione nazionale del Primo maggio: nella città umbra, all'inizio dello scorso marzo, avvenne l'omicidio di due impiegate della Regione uccise da un imprenditore che, poi, si è suicidato. Un episodio divenuto simbolo, per Cgil, Cisl e Uil, della necessità di restituire centralità al lavoro. ''Senza lavoro il Paese muore e questo Paese non può morire…Tutte le risorse disponibili, a partire da quelle derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, siano dedicate alla redistribuzione del reddito da un lato ed alla creazione di lavoro dall'altro", ha chiesto Susanna Camusso. "Una piazza simbolica per ricordare quanto c'è bisogno di lavoro" nel Paese, aggiunge Camusso, ricordando le due impiegate della Regione uccise qui lo scorso marzo "Daniela e Margherita che hanno perso la vita dentro un dramma del lavoro, della disperazione". Il Paese vive "una straordinaria difficoltà", conclude il leader della Cgil.Occorre un impegno "straordinario" e da parte di tutti per difendere l'occupazione e frenare la disoccupazione, è stato l'appello del leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che insiste sulla priorità del lavoro e sulla urgenza di abbassare le tasse sui lavoratori dipendenti, i pensionati e le imprese che investono ed assumono. "Il nostro impegno è chiamare tutti i lavoratori a raccolta per affrontare con coraggio una situazione che non si affronta con scaricabarili. Chiediamo all'Italia, alla classe politica di cambiare, di non dedicarsi ai litigi ma di occuparsi dei fondamentali dell'economia, delle questioni concrete". Poi l'esortazione: ''Basta a litigi e furbizie, l'Italia deve essere percossa da uno spirito nuovo di servizio. Il servizio, come dice Papa Francesco, è potere''. Sulla necessità di abbassare le tasse ha insistito anche il leader della Uil, Luigi Angeletti: "La priorità del Paese è creare posti di lavoro, riducendo le tasse: non è l'unica soluzione, ma è quella che abbiamo a disposizione oggi. "La disoccupazione è una vera tragedia, la gente ha sempre meno soldi in tasca", aggiunge Angeletti insistendo sulla necessità di intervenire per far fronte a questa situazione. "O si risolve il problema di dare lavoro o il Paese affonderà" e affonderà "se non cambiamo la politica economica". E infine: "Al governo diciamo che ci sono delle priorità e che bisogna rispettare i patti" cominciando a risolvere il problema delle risorse per la cassa integrazione in deroga e per gli esodati e "a ridurre le tasse sul lavoro".