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Tutti a tavola con il prugnolo

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Con la bella stagione si intensificano gli ormai tradizionali appuntamenti con le sagre di territorio. Un buon successo lo hanno già riscosso la sagra del fagiolo zolfino a Penna, frazione di Terranuova Bracciolini, e la sagra dei baccellli e del pecorino di Talla, entrambe nel primo week-end di maggio. Questo fine settimana vedrà invece protagoniste la sagra del cinghiale a Castiglion Fiorentino e quella dei baccelli a Terranuova. Grande assente la “Sagra del prugnolo – I giorni del pastore” di Pieve Santo Stefano: una manifestazione enogastronomica e folcloristica nata nel 2001 per ritrovare, nelle ricette della tradizione, questo fungo poco conosciuto e per conservare la cultura del mangiar bene e le usanze legate alla pastorizia, alla transumanza e ai vecchi mestieri. Il fine ultimo della Sagra è infatti quello di promuovere il territorio ed i suoi prodotti tipici, oltre che la cultura di una sana alimentazione. In questa 13° edizione i notevoli sforzi organizzativi necessari per allestire l'evento non hanno ottenuto il supporto sperato, quindi la Proloco ha rimandato l'appuntamento al 2013. Comunque, non è necessario rinunciare al gusto del fungo prugnolo sapientemente cucinato secondo il ricco decalogo dell'eccellenza pievana. L'appuntamento è per venerdì 4 maggio alle ore 20.30 a Villa Severi ad Arezzo dove si tiene la Grande Cena del Prugnolo, in collaborazione con l'Istituto Alberghiero Buonarroti, il Servizio Promozione della Provincia di Arezzo e la Strada del Vino “Terre di Arezzo” (prenotazione obbligatoria ai numeri 339 2887778 di Francesco e 340 7543532 di Diego). La Provincia ha quindi voluto sostenere questa che è una tra le 15 sagre di territorio, individuate dall'ente tra quelle che hanno un valore culturale e storico e che garantiscono un basso impatto ambientale. Oltre che un'ottima occasione per scoprire l’autenticità del luogo e la cultura locale, le sagre di territorio garantiscono la tradizionalità dell’offerta enogastronomica e l'uso di prodotti del territorio secondo il principio della filiera corta, stringendo anche un'alleanza allargata con ristoratori e produttori locali.