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Sansepolcro, la radiologia non è soppressa

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Sansepolcro, la radiologia non è soppressa

Grazie alle nuove tecnologie a supporto dei professionisti, i cittadini della Valtiberina non subiranno alcun peggioramento del servizio dalla riorganizzazione della radiologia ospedaliera.
“L’allarme del “comitato dei cittadini” è ingiustificato oggi come lo era tre mesi fa quando ha sollevato lo stesso problema e la risposta è stata la stessa che diamo adesso – dichiara Nilo Venturini responsabile sanitario del presidio ospedaliero della Valtiberina. E’ vero che non è più presente il medico-radiologo di notte, ma questo non diminuisce le garanzie per gli utenti. Da alcune settimane è stata istituita la guardia radiologica attiva 24 ore su 24 all’ospedale provinciale di Arezzo. Attraverso il sistema Ris, il medico presente ad Arezzo “legge” per via telematica la radiografia o la tac eseguita a Sansepolcro (come negli altri ospedali delle vallate aretine) e in tempo reale risponde con la diagnosi. Quindi – sottolinea Venturini – anche se a distanza abbiamo una guarda radiologica attiva sempre, e a maggior ragione per le urgenze, evitando quindi anche il ritardo che potrebbe derivare da una guardia con reperibilità, che ha fino a 30 minuti prima di presentarsi di notte in ospedale. L'unica differenza rispetto a prima è che adesso a spostarsi è l'immagine e non più il medico, e le radiografie “viaggiano e arrivano” subito all'ospedale di Arezzo, che fornisce risposte immediate".
L’unica cosa che cambia con la nuova organizzazione è l’impossibilità nelle ore notturne di eseguire tac con contrasto. In questi casi, i pazienti vengono portati ad Arezzo. Va detto che negli ultimi sei mesi di queste particolari tac ne sono state eseguire in orari notturni 6 nei 3 ospedali che compongono il presidio di cui fanno parte Sansepolcro, Cortona e Bibbiena. E trattandosi quasi sempre di pazienti politraumatizzati, già da molto tempo il sistema 118, in presenza di queste casistiche, trasporta immediatamente senza passare dall’ospedale locale, i pazienti su Arezzo o ancor più su Siena o Firenze.
Sempre sul fronte della diagnostica per immagine, a Sansepolcro tutti i medici dell’emergenza, in servizio al pronto soccorso, hanno partecipato ad un corso di formazione, ottenendo l’abilitazione all’utilizzo dell’ecofast: è uno strumento che consente di eseguire ecografie dell’addome e di leggerle per poi stilare la diagnosi e la relativa terapia.