Montevarchi nelle scorse settimane ha ospitato una riunione convocata dalla Provincia di Arezzo e presieduta dall’assessore comunale alla protezione civile dott. Arianna Righi, sul rischio idrogeologico. All’incontro sono intervenuti i comuni di Bucine, Cavriglia, Pergine V.no, San Giovanni V.no e Montevarchi ed erano presenti i responsabili del Servizio Difesa del Suolo e Protezione Civile della Provincia. Durante l’incontro è stato fatto il punto della situazione sullo stato di aggiornamento delle pianificazioni d’emergenza per la prevenzione del rischio idrogeologico ed in particolare sull’individuazione delle aree di emergenza per la popolazione e per i soccorritori in caso che a breve dovranno essere formalmente approvate. È stato sottolineato come l’istituzione di queste aree richieda anche una corretta ed esaustiva campagna di informazione verso la popolazione da effettuare con i mezzi a disposizione: dai mass-media ai siti internet dei comuni, dalle scuole ai luoghi di incontro più conosciuti dai residenti. Particolare attenzione è stata riservata alla rimozione dei sedimenti fluviali presenti nei vari corsi d’acqua del Valdarno e sul prossimo intervento da realizzare nel torrente Ornaccio. Questo intervento diventerà un progetto pilota le cui modalità potranno essere applicate per tutti i successivi lavori da eseguire. E’ stata messa in evidenza l’utilità di una attività di prevenzione verso i terreni posti a monte del bacino idraulico valdarnese; una prevenzione che potrà riguardare anche le tecniche di lavorazione dei terreni agricoli. Particolare attenzione dovrà essere riservata ai terreni a rischio di abbandono in cui sono presenti i terrazzamenti che caratterizzano l’aspetto di gran parte delle nostre belle colline ed i laghetti ad uso agricolo di cui la norma prevede che siano censiti ed autorizzati entro il prossimo 14 marzo, se superiori a 5000 metri cubi. E’ stato affrontato anche il tema del sistema di chiamata delle ditte specializzate in caso di somma urgenza utilizzato dalla provincia. Sistema che si rivela indispensabile nel caso si presentino lavori che non richiedono alcun indugio nella loro esecuzione. Un altro elemento che è emerso durante l’incontro è stata l’utilità che i comuni abbiano in essere specifiche convenzioni con le associazioni di volontariato a cui far riferimento in caso di emergenza riguardante l’antincendio boschivo e la protezione civile. L’incontro si è concluso con l’illustrazione del progetto provinciale relativo ai Presidi Territoriali, distinti in Presidi Idrogeologici e Presidi Idraulici (punti sentinella sicuri e velocemente presidiabili), indispensabili ai fini dell’attivazione di un servizio di monitoraggio utile per il contrasto della pericolosità e degli effetti conseguenti al manifestarsi di un evento.