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Proseguono gli interventi di ristrutturazione dell’ospedale

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Proseguono gli interventi di ristrutturazione dell’ospedale

SANSEPOLCRO – Prosegue il programma di ristrutturazione ed ammodernamento dell’ospedale di Sansepolcro messo a punto dall’Azienda sanitaria in accordo con la Conferenza zonale dei sindaci. Dopo gli interventi impiantistici e strutturali già realizzati (cabina elettrica, impianto scarico atmosferiche, informatizzazione, pronto soccorso, dialisi, ecc…), a giorni sarà pubblicata una nuova gara di appalto, per un importo di oltre un milione e mezzo di euro. L’intervento riguarderà tutte le strutture poste al secondo piano del nosocomio biturgense, ad eccezione delle sale operatorie che sono già state oggetto di ristrutturazione ed ampliamento. Più precisamente, i lavori interesseranno la sala gessi, il day hospital, l’endoscopia e la chirurgia/ortopedia. Avranno una durata presunta di circa14 mesi e verranno effettuati in tre stralci successivi, in modo da ridurre al minimo indispensabile le sospensioni di attività ed i disagi per i pazienti.

A completamento dei lavori, è prevista anche una verifica statica dell’edificio, uno studio di prevenzione antisismica, che verrà condotto dal Dipartimento di Costruzioni e Restauro dell’Università di Firenze, diretto dal Prof. Mario De Stefano, esperto di fama mondiale nel settore delle costruzioni in zona sismica. A questo proposito, va precisato che alcune verifiche già effettuate hanno fornito positive indicazioni sulla sostanziale fattibilità del progetto di ristrutturazione messo in gara, tuttavia, per rendere il progetto perfettamente aderente alla normativa antisismica sono stati richiesti ulteriori approfondimenti all’Università di Firenze in modo da recepire eventuali altre indicazioni per i lavori che saranno aggiudicati entro la prossima estate.

L’agibilità post-terremoto delle strutture ospedaliere è uno degli obbiettivi fondamentali di qualsiasi strategia di prevenzione sismica, poiché tali strutture sono cruciali in una fase emergenziale. Tanto più, quando queste si trovano in una zona ad elevata sismicità come la Valtiberina.
La direzione del presidio ospedaliero ha già effettuato un primo incontro con il Dipartimento di Costruzioni e Restauro dell’Università fiorentina, finalizzato alla calendarizzazione delle attività sperimentali che il Dipartimento svolgerà a partire dai prossimi giorni per la definizione della resistenza dei calcestruzzi e degli acciai utilizzati per la realizzazione della struttura in cemento armato dell’Ospedale. Successivamente, verranno effettuate le elaborazioni numeriche per valutare la cosiddetta vita residua dell’ Ospedale, e cioè l’arco temporale durante il quale possono essere messi in cantiere gli interventi, qualora dovessero emergere criticità.
A questo proposito, il Prof. Mario De Stefano, ha precisato che, “anche in presenza di eventuali inadeguatezze sismiche, la normativa lascia ampi margini temporali per la gestione degli interventi eventualmente necessari. Interventi che, di norma, sono poco invasivi e non richiedono la chiusura dei reparti, riducendo in modo limitato la funzionalità dell’intera struttura ospedaliera”.

In altri termini, qualora si rendessero necessari interventi di sistemazione, questi saranno realizzati nell’ambito dei lavori già programmati.