AREZZO – Un coordinamento eterogeneo, realmente condiviso e che rappresenti le ragioni delle più diverse anime del nostro territorio: con questo intento è nato questa mattina, il “Coordinamento Rifiuti Zero”, un nuovo organismo attento alle questioni ambientali, con un occhio particolare ai 'rifiuti'. Un nuovo 'movimento', che potremmo definire senza precedenti, essendo composto da una galassia di singoli enti e associazioni, spesso divise sulle più diverse posizioni, ma per una volta unite: Arci, Acli, Associazione “La Fortezza”, Associazione Comitato “Tutela Valdichiana”, Associazione Comitato “Tutela Valdichiana” sezione di San Zeno, Comitato Acqua Pubblica, Comitato “Cave di Quarata”, Italia Nostra, Forum Ambientalista, Federazione della Sinistra, Udc, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento 5 Stelle, Italia dei Valori.
Tanti comitati cittadini, altrettante forze politiche del nostro territorio provinciale, il terzo settore, il mondo dell'associazionismo, si uniscono insieme per cambiare veramente le cose. Senza polemiche, ma discutendo le proposte possibili. Un'eterogeneità d'intenti, ma anche di posizioni.
Il primo gradino di quest'azione è già evidente: l'obiettivo più ambizioso che il Coordinamento si pone a lungo termine, che va proposto al più presto per la sua attuazione graduale nel tempo, è la strategia “Rifiuti Zero”. Sull'esempio di comuni come Capannori, o altri, che hanno già deciso di aderire a questa strategia, potremmo aspirare a intraprendere un percorso a tappe verso il traguardo dei “Rifiuti Zero”, combinando l'aumento della raccolta differenziata con un impegno costante mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti.
Oltre a questo, un obiettivo importante sarà anche informare i cittadini non solamente delle conseguenze per la salute (ambientale e degli individui) dell'incenerimento dei rifiuti, ma anche dell'aumento delle spese in bolletta. Informare i cittadini e responsabilizzarli, per un nuovo modello di sviluppo, che guardi in modo organico al problema dei rifiuti.
E poi, altra parola d'ordine del comitato, sarà partecipazione. Si è accennato in precedenza alla partecipazione: un elemento centrale per il raggiungimento dei nostri intenti, sarà quello che i cittadini dovranno diventare sempre di più parte attiva nei processi decisionali e attuativi, con assemblee da svolgere nel territorio dovunque sia possibile, per far crescere la sensibilità ambientale e far conoscere tutti i vantaggi ambientali, sociali ed economici derivanti dalla attuazione delle buone pratiche collettive alternative all'incenerimento.