Il decreto legge che assoggetta ad IMU sia i terreni agricoli che i fabbricati rurali rischia di avere ripercussioni pesantissime su un settore di importanza vitale per l'economia aretina. Ad esprimere questa preoccupazione è la Giunta provinciale che ha approvato una delibera sull'argomento. “L'applicazione dell'aliquota – afferma la delibera della Giunta – produrrà effetti pesantissimi stimati, per la nostra regione, in 100 milioni di euro, di cui oltre il 10% in provincia di Arezzo. Questi effetti potrebbero rivelarsi insopportabili, soprattutto nelle aree a minore redditività quali zone marginali in genere, che spesso si identificano con le aree a più alta fragilità ambientale e di maggiore pregio dal punto di vista sia produttivo che paesaggistico. Questo potrebbe accelerare il processo di dismissione, fotografato dall’ultimo censimento dell’agricoltura, che interessa anche la nostra provincia. Esprimiamo quindi una forte preoccupazione per le ripercussioni che si verrebbero a verificare su di un settore importante e fortemente caratterizzante del nostro territorio e diamo il nostro sostegno alle richieste del mondo agricolo, unitariamente espresse, per una rivisitazione dell’IMU sui fabbricati rurali strumentali all’attività agricola e una revisione del meccanismo di calcolo sui terreni agricoli ed alla posizione, espressa all’unanimità, della Conferenza delle Regioni e Province Autonome ed alle numerose altre iniziative come quelle parlamentari e di Consigli Regionali, compreso quello della Regione Toscana, che hanno tutte registrato posizioni unitarie”. La Giunta provinciale ha quindi deciso di dare mandato al Presidente e all’Assessore competente di intraprendere ogni iniziativa utile affinché, pur nella salvaguardia degli obiettivi del decreto, non venga pregiudicata la sopravvivenza di un settore assolutamente strategico per l’economia e per la vita della comunità aretina, fondamentale per la nostra regione e per l’intero Paese, ma strutturalmente fragile, attualmente in fortissima crisi e con prospettive incerte. La delibera della Giunta provinciale è stata inviata al Governo, in particolare ai Ministeri dell'Agricoltura e dell'Economia, alla Regione Toscana, alle altre Province toscane, ai Comuni ed alle Organizzazioni Agricole della Provincia di Arezzo e ai Parlamentari eletti nel territorio provinciale e regionale.