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Nasce il comitato ‘Asili nido e Scuole dell’infanzia Bene Comune’

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Nasce il comitato ‘Asili nido e Scuole dell’infanzia Bene Comune’

E' nato ad Arezzo il Comitato “Asili nido e scuole dell'infanzia bene comune”. Dopo le prime notizie sull'esternalizzazione di alcune sezioni di asili nido gestite finora direttamente dal Comune, genitori, insegnanti e cittadini si sono spontaneamente ritrovati per discutere questo delicato tema che riguarda il presente e il futuro dei bambini della città di Arezzo. Nonostante l'estate renda tutto più difficile il Comitato ha preso vita e programmato una serie di iniziative pubbliche tra cui una raccolta firme che inizierà oggi e continuerà per tutta la durata del Festival di Arezzo Wave con una postazione prima dell'ingresso dello stadio.
La posizione del Comitato è chiara: ben consapevole delle difficoltà del momento è anche convinto che non si possa pensare di risparmiare economicamente e soprattutto sui diritti dei lavoratori che svolgono una funzione così delicata come quella di educatore di asilo nido, quindi per bambini che vanno dai 12 ai 36 mesi e in alcune sezioni ancora più piccoli.

<< Ci ricordiamo bene quando la giunta Lucherini tentò una prima esternalizzazione, ci ricordiamo bene come all'arrivo della giunta Fanfani uno dei primi atti fu quello di bloccare queste esternalizzazioni – dicono i rappresentanti del Comitato – Non capiamo quindi perché adesso, contrariamente a quanto scritto nel vostro programma elettorale, si persegua questa strada. Non si capisce perché l'esternalizzazione debba partire proprio dai nidi, funzione che è assegnata esclusivamente alla competenza dei comuni. I problemi nascono dalla carenza del personale? La differenza la fa la volontà politica. Non veniteci a dire che è una questione tecnica, questa è una volontà politica.>>

Scendendo nel dettaglio ci sono alcune cose importanti da osservare:
– La decisione di cambiare il personale in queste due sezioni di asilo nido è stata comunicata quando le domande da parte dei genitori erano già state consegnate. Di fatto mamme e babbi hanno scelto un asilo, che conoscevano già o sul quale si erano informati e che subito dopo è cambiato. E' un comportamento corretto questo?
– Il bando di assegnazione del servizio al privato sociale prevede 1 ANNO di affidamento. Sì un solo anno, e non certo perché il prossimo anno le sezioni torneranno ad essere gestite con personale comunale. E' un errore di chi ha scritto il bando? Nella carta dei servizi per l'infanzia consegnata ai genitori dal Comune il valore principale è la continuità del rapporto tra il bambino e l'insegnante di riferimento. Come può questo bando garantire il rispetto del valore della continuità?
– Nel Nido Cucciolo a settembre ci sarebbero di fatto due strutture separate, una con tre maestre comunali ed una con tre maestre del privato sociale con tutte le loro diverse caratteristiche. Come sarà messa in pratica la convivenza tra le due realtà? Che tipo di rapporto reale ci potrà essere per l’armonia quotidiana dei bambini e del personale?

Chiediamo il rispetto dei bambini, della volontà dei genitori e degli insegnanti che hanno fatto la storia di questo splendido servizio, preso a modello anche all'estero. << Ognuno di noi avrebbe una storia personale da raccontare, ma mossi dal nostro sentire vogliamo agire per il bene comune.>>

Il Comitato
Asili Nido e Scuole dell'Infanzia
Bene Comune