La Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana sta per vivere le quattro conclusive giornate di svolgimento della XXXVII edizione nel centro storico di Anghiari. Quest’anno, la favorevole combinazione di calendario è stata tale da creare un “ponte” del 1° maggio più lungo del solito e su questo fa leva l’Ente Mostra Valtiberina perché, con anche il contributo di condizioni atmosferiche ristabilite e un clima primaverile davvero gradevole, si possa registrare un afflusso di visitatori superiore a quello delle edizioni passate, che in ogni caso a metà della manifestazione ha fatto registrare oltre 20.000 visitatori. In attesa di poter stilare il bilancio della manifestazione, il presidente dell’Ente Mostra Valtiberina, Domenico Gambacci, tiene a precisare un aspetto importante a proposito del programma di quest’anno: “Nell’ottica di una gestione dell’ente vincolata più che mai dalla limitatezza dei contributi – dichiara Gambacci – il direttivo dell’ente ha deciso di apportare alcuni tagli, eliminando il pranzo di gala con le autorità istituzionali nella giornata dell’inaugurazione e la conviviale dedicata agli espositori e ai proprietari dei fondi e delle botteghe. E sempre a causa dei minori introiti, abbiamo poi un tantino ridotto anche le spese per la campagna promozionale dell’evento. Ma siccome siamo artigiani, nella nostra prerogativa di “uomini del fare” che apprezzano chi lavora e investe nella propria attività, abbiamo pensato di inviare un messaggio forte e senza dubbio più sostanziale in questo momento di crisi ai nostri espositori, i quali hanno potuto così beneficiare di uno sconto medio del 50% nella quota di partecipazione alla mostra, che peraltro da oramai una decina di anni è rimasta invariata. Crediamo quindi che questa sia una forma di agevolazione per le nostre imprese in momenti senza dubbio difficili”. Il presidente Gambacci fa notare un altro particolare: “Speriamo adesso nel contributo del bel tempo, che può benissimo portare sopra quota 40000 il totale dei visitatori e sarebbe un successo non indifferente per la rassegna. Di certo – e nonostante le ristrettezze sopra ricordate – ci sono due dati positivi da rimarcare: l’innalzamento del livello qualitativo della mostra e delle esposizioni collaterali e la gratificazione ricevuta da artigiani venuti in visita ad Anghiari, che si sono subito prenotati per la prossima edizione”.