Home Attualità L’omelia del Papa: la città di Arezzo espressione di culture e valori

L’omelia del Papa: la città di Arezzo espressione di culture e valori

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Un'omelia segnata da un legame profondo con la terra aretina, la sua storia, la sua profonda spiritualità. Ma non sono mancate parole dedicate alla profonda crisi economica che sta attraversando il Paese ed alle difficoltà che devono affrontare soprattutto i giovani.Prendendo spunto dall'impegno della Chiesa aretina, il Papa ha invitato così i cristiani ad essere presenti nella vita pubblica e ad essere fermento nella società. ''Conosco l'impegno della vostra Chiesa – ha detto il Santo Padre – nel promuovere la vita cristiana. Siate fermento nella societa', siate cristiani presenti, intraprendenti e coerenti''. ''La Citta' di Arezzo – ha sottolineato – riassume, nella sua storia plurimillenaria, espressioni significative di culture e di valori. Tra i tesori della vostra tradizione, c'è la fierezza di un'identità cristiana, testimoniata da tanti segni e da devozioni radicate, come quella per la Madonna del Conforto''. ''Questa terra – ha proseguito il Pontefice nella sua omelia – dove nacquero grandi personalita' del Rinascimento, da Petrarca a Vasari, ha avuto parte attiva nell'affermazione di quella concezione dell'uomo che ha inciso sulla storia d'Europa, facendo forza sui valori cristiani. In tempi anche recenti, appartiene al patrimonio ideale della città quanto alcuni tra i suoi figli migliori, nella ricerca universitaria e nelle sedi istituzionali, hanno saputo elaborare sul concetto stesso di civitas, declinando l'ideale cristiano dell'eta' comunale nelle categorie del nostro tempo''.
''Mediante Maria – ha detto poi il Papa nel Regina Caeli – invochiamo da Dio il conforto morale, perche' la comunità aretina, e l'Italia intera, reagiscano alla tentazione dello scoraggiamento e, forti anche della grande tradizione umanistica, riprendano con decisione la via del rinnovamento spirituale ed etico, che sola può condurre ad un autentico miglioramento della vita sociale e civile. Ciascuno, in questo, puo' e deve dare il suo contributo''.

Articlolo scritto da: Cm