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Il rischio idraulico ad Arezzo

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Il rischio idraulico ad Arezzo

Conoscere e ridurre il rischio idraulico ad Arezzo: questo il tema affrontato nel convegno proposto dall'Istituto di Istruzione Superiore Statale “V. Fossombroni” e promosso da Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Consorzio di Bonifica Valdichiana Aretina.
Un momento di collaborazione tra Scuola ed Enti territoriali per evidenziare le possibili azioni di carattere tecnico e di governo del territorio che possono ridurre il rischio.
L'assessore Franco Dringoli ha ricordato la proficua collaborazione tra le Istituzioni e presentato gli scopi dell'iniziativa. L'assessore provinciale Antonio Perferi, si è soffermato sul ruolo della Provincia e quindi sul coordinamento delle competenze e degli strumenti di intervento e di prevenzione del rischio.
Il dirigente scolastico dell’Istituto Fossombroni Alessandro Artini, ha presentato i percorsi didattici della scuola finalizzati alla conoscenza delle componenti paesaggistiche del territorio utili ad affrontare le emergenze geologiche, idrauliche e a volte anche storico-artistiche.
Gli studenti del settore Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex geometri) del Fossombroni, hanno presentato il lavoro svolto durante il percorso scolastico progettato e coordinato dal professor Massimo Barbagli. La presentazione è stata arricchita da brevi intermezzi di performance teatrali eseguiti da alcuni studenti del settore economico (Relazioni Internazionali per il Marketing e Turismo) del Fossombroni, preparati all'interno di un progetto intitolato CinemiCinemà diretto dal regista aretino Mirco Sassoli e da esecuzioni musicali alla fisarmonica di due studenti della Sezione Musicale del Liceo Classico “F. Petrarca” di Arezzo, diretti dal maestro Alessandro Dei.
Sono seguiti poi gli interventi di Paolo Tamburini, commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Valdichiana aretina e di Luca Mercalli, giornalista, divulgatore scientifico, presidente della Società Meteorologica Italiana Onlus.
Aspetti tecnici sono stati presentati dal dirigente della Protezione Civile del Comune di Arezzo Giovanni Baldini e dai progettisti incaricati dall'amministrazione municipale per le casse di espansione sul sistema torrentizio Castro-Bicchieraia (Marco Benini), per ridurre il rischio idraulico del torrente Valtina sull'abitato del Bagnoro (Remo Chiarini) e nel bacino del Sellina (Alessandro Berni). La presentazione informatica dei progetti è stata curata dal tecnico dello Studio ProGeo.
E’ intervenuto poi un rappresentante dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti di Arezzo e l’assessore Franco Dringoli ha concluso i lavori ribadendo l'importanza del tema trattato e l'interessante articolazione realizzata tramite la collaborazione degli Enti promotori.